Beni per un valore di 30 milioni di euro sono stati sequestrati agli amministratori della Bucalo, la società di abbigliamento con sedi a Palermo, Roma e Milano. Il provvedimento dal gip del tribunale di Palermo è stato notificato dalla Guardia di finanza a Carmelo Bucalo, di 41 anni, amministratore della Mediconf spa fino al 2004 e a Giovanni Calà, di 50 anni, originario di Gela, attuale amministratore della società.
Secondo l’accusa, la società di Bucalo nel 2003 e nel 2004 avrebbe evaso il fisco per circa 30 milioni di euro. Adesso il giudice, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Antonio Ingroia, ha disposto il sequestro di beni del valore dell’evasione accertata dalla Guardia di Finanza.
Quando aprì il primo negozio ‘Bucalo’ era sinonimo di camice, oggi è tra i brand siciliani più internazionalizzati nel settore dell’abbigliamento, con interessi nell’Est Europa. In pochi anni i tre fratelli Carmelo, Piero e Giovanni hanno ampliato il loro business, facendo shopping in giro per l’Italia e all’estero, creando un network che vanta 3.200 addetti, con 70 punti vendita ‘Bucalo’ in Italia, 36 in Sicilia. Con l’acquisto, un anno fa, dei cinque negozi ‘Miraglia’, i marchi sotto il controllo del network hanno raggiunto quota 75. Nella Holding industrie ‘Bucalo’ confluiscono i marchi Bucalo Facis, Mediconf, Neck&Neck.
I fratelli Bucalo amministrano anche la Gifrab spa, società titolare del marchio di abbigliamento Bucalo e del brand Facis, rilevato nel 2001. E’ stata la Facis Spa, che chiuse il 2006 con un fatturato di 38 milioni di euro, ad acquisire all’asta nel 2007 per 3 milioni 450 mila euro i tre negozi di Palermo in via Libertà, viale Strasburgo e Corso Calatafimi, assieme a quelli di Modica e di Messina, in via Garibaldi dal fallimento del gruppo Miraglia.
Nel 2004 i Bucalo hanno deciso di affidare la gestione della Mediconf, dopo un aumento di capitale da 3 a 5 milioni di euro, a un management esterno. Una scelta dettata dal fatto che Piero e Giovanni Bucalo erano impegnati nello stabilimento estero Svik Sro in Slovenia e su altre linee di business. Mediconf chiuse il 2003 con un utile di gruppo pari a 1.132.995 e ricavi per 76,6 milioni di euro, con un roe (return on equity) pari al 11,97% (-49% nel ’98).
(ansa)








