Sembrava un giorno come un altro il 16 dicembre 2012, una serata come tante vissute all’insegna della buona musica, nulla di più. Ed invece quella di domenica sera al Teatro Selinus di Castelvetrano è stata una bella kermesse artistica di grande atmosfera.

D’altronde tutto ciò che viene organizzato con la passione ed il cuore possiede un esito apprezzabilmente positivo ed affascinante.

L’omaggio al cantautore bolognese Lucio Dalla per chi lo ha conosciuto, sebbene per il breve volgere di una tournee estiva, possiede un significato particolare e la S.p.A. music, lo storico gruppo musicale castelvetranese, ha così voluto dedicare un concerto a Lucio Dalla con cui negli anni 80 ha suonato, come gruppo di spalla, a Menfi nell’agrigentino vivendo giornate di comunanza artistica ed umana indimenticabili.

E’ bastato un breve contatto telefonico fra la Presidente della FIDAPA Marilena Conigliaro e Franco Messina per far sì che lo spettacolo si realizzasse con lo spirito più giusto, quello della solidarietà. Così la serata diviene palpabile, di atmosfera concreta viene animato uno spettacolo musicale che prende inizio con l’incipit di “4 marzo 1943” attraverso le note del violino di Maria Teresa Clemente che poi, accompagnata al piano a corda dal maestro Peppe Tamburello, intona le note di “Caruso”.

E poi la magia della lettura di alcuni testi di Dalla con Fabrizio Ferracane che intona i versi di “Come è profondo il mare” e di altre poetiche di Lucio.

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Il filo conduttore lo tiene in mano la Società per Azioni music che guida gli spettatori di un teatro ricolmo all’inverosimile attraverso l’esecuzione di alcuni brani di grande effetto come “Balla balla ballerino”, “Futura”, “Una città per cantare”.
E’ la volta di una voce femminile che incanta per la dolcezza e la particolarità dell’interpretazione di “Felicità”, Debora Messina accompagnata al piano da Sade Mangiaracina e poi “Anna e Marco” con la S.p.A. music.

Ancora Fabrizio ci dona una lettura interpretativa di “Se io fossi un angelo” che di rimando la SpA music esegue, concludendo con una “Stella di Mare” in duetto fra Franco Messina e Debora Messina.

Chiude lo spettacolo il coro DOREMI e le voci di questi cinquanta bambini che intonano “Attenti al lupo” e “L’anno che verrà” per un ultimo momento di incantevole magia.

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Il successo è stato percepito da tutti, tanto da dover essere costretti a non far entrare altra gente per i posti esauriti. La solidarietà si è realizzata concretamente con la consegna di una somma a Don Meli della chiesa di Santa Lucia, tutto secondo le aspettative quindi.

E un paio di repliche no? Visto il gradimento dello spettacolo l’Amministrazione comunale che ha patrocinato l’evento, potrebbe curare una replica per consentire alla gente che non ha potuto entrare in teatro di sentire un po’ di magia natalizia.

“Chissà, chissà domani ……”

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