Raccolte in poco meno di quattro giorni 2.500 firme all’insegna dello slogan: “Giù le mani dal Presidio ospedaliero di Mazara del Vallo e da quello che è rimasto: il reparto di Cardiologia”.

Uno straordinario risultato, sin qui raggiunto, dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Mazara del Vallo. Una città che ha premiato Grillo ed i suoi con 4.079 preferenze alle recenti elezioni regionali, collocando il movimento al primo posto a Mazara del Vallo e, in generale, in provincia di Trapani.

Forti di questo successo, lo scorso 17 novembre i grillini hanno lanciato una “Petizione sulla salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini di Mazara del Vallo” collocando un gazeboinformativo nella piazza principale della città.

Storia tormentata, quella dell’ospedale di Mazara. Una vicenda che inizia quando l’ex assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, mazarese ‘Doc’, finanzia con circa 30 milioni di euro la ristrutturazione del presidio ospedaliero ‘Abele Ajello’. Secondo quanto riportato dal giornale online “Trapaniok” del 30 dicembre 2011, secondo il cronoprogramma dell’Asp di Trapani il 31 dicembre 2011 l’ospedale mazarese avrebbe dovuto essere chiuso per iniziare i lavori di ristrutturazione. Opere che si dovrebbero concludere entro il 31 dicembre 2013. La struttura ospedaliera è stata sventrata. I reparti di ortopedia, ginecologia, pediatria, ostetricia, psichiatria, pneumologia e chirurgia sono stati suddivisi in varie strutture ospedaliere della provincia. Resta attiva, al momento, solo la cardiologia che, però, sarà trasferita a breve, oltre al Pronto soccorso che resterà aperto fino a quando l’area emergenziale di via Livorno (nuova sede temporanea) non verrà attivata.

E oggi? Oggi si parla di imminente apertura (annunciata da almeno un anno) dell’area di emergenza-urgenza, ma nulla più. Ma veniamo alla posizione del M5S. Attraverso la petizione, gli attivisti chiedono garanzie certe sul funzionamento del reparto di Chirurgia con la presenza di un medico chirurgo H24, che copra, cioè, l’intera giornata al fine di garantire il corretto funzionamento della sala operatoria. Non serve a nulla la presenza di un chirurgo reperibile. Non sembra questo il modo per salvaguardare la salute dei cittadini mazaresi.

Peraltro, ricordano gli attivisti del Movimento, che già nel marzo 2011, nel corso di una seduta aperta alla Città del Consiglio comunale, il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola, aveva promesso (promessa ad oggi disattesa, secondo i grillini) un congruo numero di posti letto di degenza nella nuova area di urgenza-emergenza di via Livorno. Posizione ribadita dallo stesso successivamente in audizione pubblica presso la Commissione parlamentare Sanità all’Assemblea regionale siciliana (Ars).

Affondano i colpi, i grillini, precisando: “Mai avremmo pensato che cittadini qualunque, quali siamo gli attivisti del Movimento 5 stelle di Mazara, avrebbero sentito la necessità di impegnarsi civilmente per sostenere un diritto inderogabile quale quello alla salute, poiché ci sembra cosa così scontata ed ovvia che dovrebbe essere garantita naturalmente e senza necessità di sollecitazioni. Purtroppo non è così. E’ evidente che in questa vicenda sono state applicate logiche e strategie non virtuose ed inadeguate a sopperire il diritto alla salute di una Città con oltre 50 mila abitanti. L’attuale situazione mazarese, che perdura da 11 mesi, frutto di uno scellerato crono programma, lede questo diritto”.

Sulla vicenda registriamo la posizione dei diversi responsabili a vario titolo coinvolti. Il Sindaco di Mazara, Nicola Cristaldi, al riguardo ha dichiarato al Giornale di Sicilia che Mazara del Vallo avrà un grande ospedale ed il disagio attuale, che sarà attenuato dall’entrata in funzione ormai imminente dell’area di emergenza-urgenza, sarà ampiamente compensato, al termine dei lavori di ristrutturazione, dal fatto che la città sarà dotata di una struttura sanitaria moderna ed efficiente, arricchita anche dalla radioterapia”. (a destra, il Sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi)

Critica la Uil Funzione pubblica di Trapani. In una lunga lettera indirizzata al commissario straordinario della Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola, il segretario generale dell’organizzazione sindacale, Giorgio Macaddino, si richiama al fatto che l’ospedale ‘Abele Ajello’ non esiste più.“L’Asp – dice il sindacalista – non ha mantenuto le promesse fatte in merito al mantenimento dei servizi offerti dalla struttura ospedaliera nell’attesa della costruzione del nuovo ospedale”.

Replica l’Asp di Trapani con una nota trasmessa al Giornale di Sicilia: “Sono stati ultimati i lavori nell’area di emergenza-urgenza dell’ospedale ‘Abele Ajello’ di via Livorno, le pulizie dei locali sono state già effettuate ed ha preso il via il trasloco delle attrezzature. Inoltre, è stato presentato al comando dei vigili del fuoco la segnalazione di inizio attività ed è stato richiesto al Comune il rilascio dell’agibilità dei locali”. Inoltre, a seguito della conferenza dei servizi dello scorso 19 novembre, tenutasi presso la sala riunioni del Presidio Ospedaliero Sant’Antonio Abate di Trapani, alla presenza della direzione strategica dell’Asp è stato ribadito l’impegno in ordine alla dotazione di locali, risorse umane, strumentali e relative attività sanitarie di cui sarà provvista l’Area di Emergenza di Mazara del Vallo.