Avete un ciclomotore 50 posto in circolazione prima del 14 luglio 2006 con il “targhino” a 5 caratteri alfanumerici? Se volete ancora utilizzarlo dovete “farvi identificare” entro il 13 febbraio 2012 richiedendo il certificato di circolazione e la nuova targa presso gli uffici della motorizzazione o in un centro servizi motorizzazione.

La nuova targa diventa così personale e quindi potrà essere rimossa solo in caso di vendita o demolizione del ciclomotore , ma non potrà essere abbinata a più di un mezzo. Lo stesso vale per i quadri cicli leggeri, le minicar con velocità massima 45 km/h, con una cilindrata massima di 50 cc (45 KW se il mezzo è elettrico o diesel) e con massa a vuoto fino a 350 kg.

Per ottenere il patentino bisogna avere 14 anni e, a partire dal 19 gennaio 2011, è necessario superare una prova pratica (oltre a quella teorica) di guida del ciclomotore o della minicar. Tale prova deve essere preceduta da un corso pratico.
Vengono estese a minicar e motorini le regole presenti in materia per le autovetture e le motociclette.

Inoltre sono previste sanzioni amministrative molto aspre e in certi casi persino la confisca del mezzo. Ad esempio, chi produce o vende minicar o motorini che superano i 45 km orari la multa va da 1.000 a 4.000 euro; per chi modifica il motore in modo da renderlo più potente, la multa va da 779 a 3.119 euro. Ed ancora, chi guida un mezzo truccato dovrà pagare una somma compresa tra 389 e 1.559 euro.

Inoltre per chi circola senza certificato la sanzione amministrativa va da 146 a 584 euro e sequestro del mezzo finalizzato alla confisca. Colui circola senza targa o con una targa “fatta in casa” pagherà da 72 a 192 euro e fermo amministrativo per un mese del ciclomotore. Confisca del veicolo alla seconda violazione commessa nel biennio; se invece utilizza una targa non propria dovrà pagare da 1.725 a 6.903 euro oltre al fermo amministrativo del mezzo per un mese e alla seconda violazione commessa nel biennio subirà la confisca del veicolo, se la targa non è leggibile, la sanzione va 78 a 311 euro.

Chi circola con un ciclomotore per il quale non è stata aggiornata la proprietà o demolito la multa va da 365 a 1.460 euro con ritiro del certificato di circolazione, se invece non si denuncia lo smarrimento o il furto della targa o del certificato o non vengono richiesti i rispettivi duplicati la sanzione va da 72 a 292 euro.

Nunzia Scandurra
Collegio dei Professionisti di Veroconsumo