Il Sindaco della città di Castelvetrano, Dr. Gianni Pompeo, unitamente al dirigente del settore Servizi Sociali, Giuseppe Barresi, rende noto che dal 1° gennaio 2012 tutte le certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione, compresi i certificati anagrafici e di stato civile sono valide ed utilizzabili esclusivamente nei rapporti fra privati.

Infatti, con l’entrata in vigore dell’art. 15 della legge 183/2011, nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e con i Gestori di Pubblici Servizi, i certificati sono sempre sostituiti dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione. La dichiarazione sostitutiva di certificazione è una dichiarazione che sostituisce il certificato, ed è obbligatoria nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e con i Gestori di Pubblici Servizi, ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000.

Per questo motivo ogni cittadino quando si rivolge ad una Pubblica Amministrazione, o ad un privato che gestisce un pubblico servizio, deve presentare una semplice e gratuita dichiarazione in autodichiarazione, che può rendere direttamente davanti a un funzionario senza altre attività oppure redigere prima, allegando la fotocopia di un documento d’ identità valido. Sui certificati emessi dall’ 1 gennaio 2012 è infatti indicato: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi” a pena di nullità del certificato stesso.

Le Pubbliche Amministrazioni e i privati gestori di pubblici servizi non possono, pertanto, chiedere alla cittadinanza di consegnare certificati, che sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni in autocertificazioni . Nel caso in cui sia necessario ottenere un certificato per utilizzarlo nei rapporti fra privati, si ricorda che i certificati sono sempre in bollo (€. 14,62 più €. 1,00 per diritti di segreteria) ad eccezione dei certificati gratuiti (nascita, matrimonio, morte) e dei certificati emessi in regime di esenzione (€. 0,50 per diritti di segreteria) per esclusivo utilizzo nell’ ambito di controversie individuali di lavoro, di cause in materia di equo canone, di procedimenti per lo scioglimento del matrimonio o per cessazione degli effetti civili (divorzio). In questi casi, è necessario indicare nella richiesta (in bollo €. 14,62) l’ esatto motivo di esenzione e il certificato riporterà al suo interno l’ indicazione dell’ uso specifico al quale è destinato.