Il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, circa la questione del Bunga Bunga, sostiene la tesi che i magistrati siano caduti in un terribile equivoco.

“Da nessun punto di vista riesco a giustificare questa indagine penale“, scrive infatti, amareggiato. “E però comincio a capire ora perché essa è stata concepita. È penale perché riguarda il pene. È per questo equivoco che ne stiamo parlando.

I magistrati di Milano non hanno potuto resistere alla formidabile attrazione del pene. E lo hanno visto al centro di una vicenda che si muove intorno a quello più simbolico ed emblematico del presidente del Consiglio come rappresentante di tutti gli italiani”.