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Il massimo consesso civico elegge i revisori dei conti del Comune di Castelvetrano per il triennio 2014/2017.Nell’ordine sono: Maria Nastasi (che farà anche il presidente e al secondo mandato), moglie dell’ex consigliere Leo Caraccioli; Angela Nastasi, figlia dell’ex assessore e consigliere socialista, Giovanni Nastasi e Giacomo Elia, votato dall’opposizione.

Con tanta sorpresa è stato bocciato il candidato del gruppo Pompeo, Giovanni Messina Denaro. Dopo una settimana di scaramucce alla fine, come detto dai tanti rumors di piazza, sulla nomina dei revisori non sono mancate le sorprese e le polemiche. La maggioranza attuale si divide e agisce per queste nomine, con lo stesso metodo delle leggi meccaniche applicate al sistema della geometria variabile.

La conta dei voti lo dice chiaramente: Maria Nastasi, sostenuta da consiglieri “fidatissimi” di Errante ha ottenuto 9 voti; 8 voti per la nuova entrata Angela Nastasi dove dentro ci sono anche i voti di PD e pezzi di ex pompeani e probabilmente dei nuovi socialisti; solo 6 voti al candidato , Giovanni Messina Denaro che avrebbe ottenuto anche un voto spurio di qualche consigliere arrabbiato con il primo cittadino.

L’opposizione compatta, ha dato sette voti a Giacomo Elia, docente di scuola superiore in quiescenza e marito dell’assistente sociale del comune, Lo Coco . Ma le sorprese di lunedi sera non finiscono qui. Si era appena conclusa l’ elezione dei tre revisori, e la maggioranza per poco non riusciva ad ottenere la presidenza . Infatti, il candidato Elia, otteneva 13 voti e per soli due preferenze veniva battuto da Maria Nastasi , suggerita dalla maggioranza.

Un segnale tangibile che la mancata elezione di Messina Denaro, ex assessore e uomo di fiducia di Gianni Pompeo non è andata giù al gruppo dell’ex sindaco. Appare evidente che non vi è stata l’opportuna condivisione nella coalizione di maggioranza Su Messina Denaro. Errante, secondo indiscrezioni, avrebbe cercato di orientare i voti sul commercialista, Messina Denaro, senza riuscirci.Al termine della tornata consiliare i dolori gastrici di alcuni , dopo l’elezione dei revisori si percepivano a pelle.

A far salire il PH dei pompeani sembra , averci pensato, il “binomio” Ingrasciotta- Barresi del famoso gruppo “Area Democratica” . Il loro veto su Giovanni Messina Denaro avrebbe complicato i piani di Errante. Il “No” di Salvatore Ingrasciotta affonda le sue radici , verosimilmente,nella sua mancata elezione a presidente del consiglio. Corsi e ricorsi e e ferite non sanate che in politica, quella “vecchia” e lontana dalla gente, difficilmente si scordano.

Il gruppo degli amici di Pompeo” pur accusando il colpo, ha preferito non commentare a caldo.Tutti con le bocche cucite, ma i loro sguardi non erano sereni. Luciano Perricone sembrava più “scuro” del solito”. E’ inutile girarci intorno: il colpo è stato duro e basso.

E adesso? Pompeo accetterà tutto passivamente? Difficile a dirsi. Inizio di turbolenze tra Errante e Pompeo? Lo si saprà nei prossimi giorni. Tutto questo scenario, in ogni caso segna una pagina a favore di chi dice che la politica non intende cambiare e rimane ancorata a schemi molto lontani dai veri bisogni della gente.