L’intera città di Castelvetrano ha mostrato grande solidarietà al giovane imprenditore Nicola Li Causi che negli scorsi giorni ha subito un atto intimidatorio ad opera di ignoti. Presso la sua abitazione, davanti il cancello principale  è stato rinvenuto un involucro con due proiettili, una croce ed un ritaglio di giornale.

Nicola Li Causi che oltre ad aver dato vita al Centro Polidiagnostico Multimedical, ha ricoperto anche la carica di assessore nella giunta dell’ex sindaco Felice Errante, si dice avvilito per quanto accaduto: “In famiglia siamo tutti preoccupati, ho due figlie, una di quindici anni che è spaventatissima e una di tre anni. Anche mia moglie è molto preoccupata. Quello compiuto nei miei confronti è indiscutibilmente un atto intimidatorio di natura mafiosa.

Non è normale che vengano messi due proiettili inesplosi davanti la mia abitazione dove io vivo con la mia famiglia. C’è una mentalità mafiosa a Castelvetrano, città che non lo dimentichiamo, è la città natale di un pericoloso latitante, Matteo Messina Denaro. È una città che avrebbe bisogno di un rinnovamento non solo culturale e politico ma anche legale.

Ieri sono stato per oltre tre ore negli uffici della polizia proprio per cercare di capire tutto quello che ho fatto in questi anni. Non è mai venuto nessuno a chiedermi qualcosa, non ho mai subito minacce né richieste di pizzo. Siamo una famiglia perbene, dedita al lavoro e non riusciamo a capire il significato dei proiettili, della croce e quindi di questo gesto criminale».