Pubblichiamo la lettera aperte del lettore Calogero Cardinare

Quest’anno l’amministrazione comunale in occasione delle festività natalizie ha ritenuto di dover far sistemare le caratteristiche casette in legno ed alcune attrazioni ludiche per i bambini sul marciapiede del viale Roma dal lato del parco delle Rimembranze.

Tale scelta mi sembra assai inopportuna perché di fatto la ressa di persone che si vedrà costretta a passeggiare in spazi ristretti non consentirà di godere appieno ed in totale relax quanto offerto. Il caos generato dal traffico legato al frenetico e disordinato transito veicolare lungo la suddetta arteria cittadina farà il resto.

Al contrario allocare il tutto nel sistema della piazze e nelle stradine adiacenti avrebbe indotto i nostri concittadini a riscoprire il proprio bel centro storico che nulla da invidiare ha credetemi alle più blasonate località turistiche del Paese, lo hanno capito pure a Mazara del Vallo andate a farvi un giro e giudicate la differenza.

Un plauso comunque va ai ragazzi del bar “Zenobia” ed al titolare dell’unica pizzeria esistente nel sistema delle piazze che nonostante la scarsa attenzione riservata dalla civica amministrazione al tema del rilancio del centro storico, con spirito di abnegazione, consci della validità del progetto isola pedonale, riescono a mantenere una certa vivacità consentendo a chi volesse di godersi in totale relax le meraviglie della location che, mi duole dirlo, purtroppo ancora assai poco apprezzata dal castelvetranese medio che ad una salutare passeggiata a piedi preferisce ancora oggi imbucarsi nel serpentone di auto incolonnati lungo il corso di via Vittorio Emanuele II.

Penso che il ruolo della classe politica e dirigente di una comunità sia anche quella di adottare con coraggio e determinazione scelte per così dire “impopolari”, inizialmente magari poco comprese, e non certo quella di assecondare cattivi stili di vita consolidatisi nel tempo nell’ottica di una ricerca esaspera del consenso.

Purtroppo è quanto mai appalesato che le scelte fin qui fatte dall’attuale amministrazione vanno nella direzione opposta rispetto a quella del tentativo di rilancio del centro storico, un esempio su tutti lo è stato l’apertura parziale del sistema delle piazze al transito veicolare davanti il teatro Selinus (che obròbrio!!!), ed ancora la mancata adozione di provvedimenti che potessero incentivare con adeguati strumenti (esenzione tributi locali) l’apertura di nuove attività, la pulizia non sempre impeccabile, lo scarso decoro legato anche alla insufficiente cura dell’arredo urbano (fioriere prive di piante e fiori) etc….

Che dire dunque, il Santo Natale un’occasione persa per la riscoperta, ed il tentativo di rilancio, del nostro bel centro storico. Non faccio mistero, al di la di tutto, delle simpatie e la stima personale per il Sindaco Felice Errante, dunque una sola domanda, perché ?

Calogero Cardinare