NADIA MACERINI

Sono «distrutti dal dolore» i famigliari di Nadia Macerini, la donna di 37 anni rimasta uccisa nell’attentato di Pune, in India. Così li descrivono alcuni vicini di casa che hanno avuto modo di vederli in queste ore.

La famiglia Macerini vive a Levane, frazione di Bucine, in provincia di Arezzo. Solo ieri, riferisce un vicino di casa, Nadia aveva parlato al telefono con la madre, come faceva ogni sabato da quando viveva in India.

La famiglia della vittima è molto conosciuta nella zona. La madre insieme al padre e a un fratello di Nadia gestiscono un negozio di materiali edili a Montevarchi, sempre nell’aretino, mentre la sorella Cinzia è consigliere comunale del Pd a Bucine. Nadia Macerini era andata via dalla sua terra d’origine una ventina di anni fa e aveva girato il mondo. Era stata a lungo a Londra e negli Stati Uniti; da New York era andata via nel 2001, dopo l’attentato alle Torri Gemelle. Da allora lavorava in India, nel centro di meditazione Osho Ashram di Pune, situato vicino alla German Bakery, teatro dell’attentato. La notizia della morte di Nadia è stata data ai famigliari dalla Farnesina.