Miseria Ladea
Si è svolto presso il Liceo Classico di Castelvetrano un incontro con gli studenti dal titolo “Miseria Ladra”.
L’incontro si inquadra nella ricorrenza della giornata mondiale sui diritti dell’uomo , che quest’anno ha coinciso on i funerali dell’ex presidente del Sud Africa Nelson Mandela.

I giovani studenti hanno preventivamente preparato letture di brani e di poesie, un video sulla storia di Nelson Mandela e della sua battaglia per il rispetto dei diritti del suo popolo nonché canzoni accompagnate da chitarra, violino e pianoforte.

In un clima di attenzione e composta partecipazione il Preside, Francesco Fiordaliso, ha introdotto i lavori, sottolineando tra l’altro , l’importanza dello studio e della conoscenza come primo strumento per la difesa dei diritti dell’uomo, per poi fare riferimento puntuale alla situazione sociale ed economica della realtà locale.

Gli ospiti intervenuti al convegno sono stati: Umberto Di Maggio coordinatore regionale di “LIBERA-Assoiazioni Nomi e Numeri contro le mafie”; Salvatore Inguì coordinatore provinciale di Libera; e Nicola Clemenza referente provinciale di “LIBERO FUTURO” e “Federazione antiracket italiana”.

Umberto di Maggio ha quindi lanciato la campagna “Miseria ladra” che l’Associazione LIBERA sta conducendo a livello nazionale, sollecitando i ragazzi ad essere vigili sul proprio territorio per impedire il propagarsi di quella cultura secondo la quale, la mafia garantisce il lavoro e pertanto la mafia è strumento contro la povertà.
Le considerazioni di Di Maggio inducevano i giovani studenti a riflettere con elementi di concretezza, quanto tale affermazione fosse palesemente falsa.

Salvatore Inguì ha puntato l’attenzione sulla differenza tra povertà e miseria, specificando come la povertà faccia riferimento alla carenza di beni materiali, mentre la miseria faccia riferimento alla carenza di beni valoriali.
Forte la sua sollecitazione ai valori della solidarietà dell’impegno e della concreta partecipazione alla politica intesa come servizio alla collettività.

Nicola Clemenza ha illustrato esempi di commercianti ed imprenditori vessati dalle richieste estortive che hanno compromesso le loro condizioni finanziarie. Però il coraggio di denunciare, ha permesso loro di non rinunciare alla loro dignità di uomini e di lavoratori.

Clemenza inoltre ha illustrato le attività relative alla gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia ed alla necessità di rendere legale il lavoro di tanti operai spesso impiegati senza regolari contratti o con condizioni di mortificazione della dignità umana e di lavoratori.

Gli appassionati interventi dei relatori, che il Preside Fiordaliso ha definito “apostoli dell’antimafia attiva, costante e concreta”, sono stati favoriti dagli studenti che hanno mostrato entusiasmo e viva partecipazione ai lavori. Tale corrispondenza ha determinato la proposta di costituire tra i giovani liceali gruppi di lavoro e di azione sociale, sostenuti dall’associazione “Libera”, che possa consentire loro la valorizzazione delle capacità di empatia verso l’Altro, sì da poter sperimentare il piacere di fare del bene, perché “fare del bene fa bene a chi lo compie” e, così come recita la campagna “Miseria ladra”, la povertà può essere contrastata con l’impegno di tutti.