[di Francesca Capizzi] Vent’anni fa vendette una chitarra a Claudio Baglioni, oggi dirige l’orchestra di Sanremo al suo fianco. Quest’anno all’Ariston è il direttore musicale e personale del presentatore Pierfrancesco Favino. Ha diretto anche l’orchestra per l’inedito mash-up dell’attore romano.

Maurizio Filardo, classe ’67, è di Castelvetrano e non è la prima volta che va al festival. Nel 2009 produce, arrangia e co-scrive il primo album di Arisa dal titolo Sincerità, contenente il brano omonimo che vince Sanremo nella sezione giovani, nonché il premio della critica. Nel 2013 arrangia e dirige l’orchestra per Daniele Silvestri al Festival di Sanremo per i brani A bocca chiusa e Il bisogno di te.


Lavorava in un negozio di strumenti musicali a Roma, un giorno entrò Baglioni e Maurizio gli vendette una chitarra. «Sono indescrivibili le emozioni che sto vivendo e che ho vissuto in questi anni – racconta da Sanremo Maurizio Filardo – tornare a fianco di un direttore artistico del calibro di Baglioni e ricordare che 20 anni fa ero un ragazzo pieno di sogni che non poteva mai immaginare un giorno di lavorare insieme a lui. In questi giorni ho parlato con Claudio e gli ho detto di vent’anni fa, lui mi ha guardato e ha sorriso. Anche Pierfrancesco Favino è un fuoriclasse e lavorare per personaggi così importanti aiuta a crescere e a sentirsi più vivi».

Il suo sogno sin da bambino è stato sempre quello di poter suonare per l’orchestra di Sanremo, ma il destino è stato più generoso con lui, perché le orchestre adesso le dirige. «Il palco di Sanremo – dice – è intriso di note che vagano e che in un modo o nell’altro sono di tutti. Quando ho presentato a Pierfrancesco Favino l’inedito, pensavo che mi prendesse per matto e invece, malgrado tutte le difficoltà di esecuzione, ha accolto l’idea ed ha accettato di farlo peraltro in maniera egregia».

Maurizio Filardo musicista, arrangiatore, produttore, direttore d’orchestra e compositore oltre a collaborare con cantautori, musicisti e cantanti del calibro di Daniele Silvestri, Tiromancino, Sergio Cammariere, Subsonica, Nada, Arisa, Nomadi, Max Gazzè, Niccolò Fabi, e molti altri è anche autore di colonne sonore per serie tv e per diversi film, fra gli altri Tutta colpa di Freud e Perfetti Sconosciuti. Ha diretto anche il tour che ha spopolato in tutta Italia con Pieraccioni, Conti e Panariello. «Sono orgoglioso della mia Castelvetrano – conclude – e quando posso scendo un Sicilia per respirare l’aria pura della mia terra».

di Francesca Capizzi
per Giornale di Sicilia