tassi_mutui.jpgMarianna, una ragazza di Castelvetrano, aveva scritto una lettera, pubblicata da www.500firme.it il 21 dicembre scorso, su una brutta storia di mutui di Poste Italiane per l’acquisto della sua prima casa. L’ha inviata anche alle tv. Le ha risposto Andrea Pamparana di Canale 5, proponendole una breve intervista che è andata in onda oggi alle 13.00 in una rubrica del tg5 dal titolo “L’indignato Speciale” (guarda il video).

Nel 2007 le prime dieci banche italiane hanno fatto 13,3 miliardi di euro di profitti (fonte: A. Fascetti dell’A.SI.A. RdB), le famiglie invece si sono tremendamente impoverite.
La cosa più inquietante è che le due cose sono legate tra di loro in un rapporto di causa ed effetto.

I costi delle abitazioni sono altissimi e lo stesso dicasi per gli affitti.
Ricorrere al mutuo diventa quindi l’unica scelta possibile.
Finanziarie, banche e poste, attraverso pubblicità ingannevoli promettono finanziamenti e mutui con agevolazioni appetibili che risultano trappole per i cittadini. Alla fine alcuni si rivolgono alla Caritas oppure agli usurai (un tantino meno caritatevoli), altri si fanno pignorare la casa perché non hanno soldi e diventano “cattivi pagatori”.

In Italia abbiamo i costi dei conti correnti più cari del mondo.
Elio Lannutti (presidente di Adusbef) parla di “maxi-profitti per le banche italiane, conseguiti con politiche predatorie e penalizzanti per i cittadini e per le imprese”.
Secondo Adusbef le famiglie italiane faticano sempre più a pagare le rate: colpa delle banche che non negoziano gratuitamente i mutui e non applicano il decreto Bersani sulla portabilità.

I Mutui a tasso variabile erogati in Italia sono pari al 91% del totale, mentre nel resto dell´Europa sono il 50%!!!
Le famiglie italiane in difficoltà per il caro casa sono 3,6 milioni (fonte: centro studi Nomisma). Di questi 1,7 milioni avrebbero problemi per pagare l´affitto, gli altri 1,9 milioni la rata del mutuo.

Una ragazza tra queste due milioni di famiglie, ha scritto una lettera al Ministro Padoa Schioppa, che non so come riesca ancora a dormire la notte. Al suo posto io sarei corroso da incubi ricorrenti in cui vengo fucilato da un plotone d’esecuzione di bamboccioni.

Riporto di seguito la lettera di Marianna Calcara, una persona per bene di Castelvetrano, che per la prima volta sta avendo a che fare con l’usura truffaldina in giacca e cravatta.

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“Caro Ministro,
sono una ragazza di Castelvetrano in provincia di Trapani che purtroppo fa parte, come tanti, dell’Italia dei “sordo-mutui”.
Prima di sposarmi, attratta dalle tante agevolazioni, detrazioni e tassi ridotti per l’acquisto della prima casa, mi sono imbarcata nella grande nave dei mutui.
Ho scoperto poi che al timone non c’era nessuno e mi sono ritrovata alla deriva.

Con uno stipendio di circa mille euro ho dovuto superare mille peripezie per accedere al mutuo.
Oltre ad ipotecare la casa che dovevo ancora acquistare e a indicare altre persone come garanti, Poste Italiane mi ha “sconsigliato” il tasso fisso, “suggerendomi” caldamente il tasso variabile, pena l’impossibilità di accendere il mutuo.

Alla mia richiesta sul perché non fosse possibile scegliere il tasso fisso mi è stato risposto che con il mio stipendio non avrei potuto affrontare una rata mensile di 480 euro, mentre quella variabile (nonostante le variazioni) si sarebbe certamente rivelata più consona alle mie possibilità.
O variabile o niente.

A questo punto ho scelto il tasso che passava il convento e nel giugno del 2006 ho stipulato un contratto di un mutuo a tasso variabile, con una rata di 370 euro.
Oggi, dopo appena un anno e mezzo la rata è diventata di 480 euro!

Nel frattempo il mio lavoro è lo stesso di prima e le persone a garanzia sono sempre quelle, magicamente però sono diventata in grado di sborsare 480 euro al mese.
Misteri dell’economia: 480 euro al mese non sono alla mia portata come tasso fisso, ma come tasso variabile si.
E siamo solo ad un anno e mezzo dall’accensione del mutuo.
Come “varierà” la rata tra un paio d’anni?

Il meccanismo è semplice:
le banche e gli istituti di credito hanno spinto la gente ad aderire al tasso variabile sapendo benissimo che il tasso sarebbe (a)variato fino alle stelle, che la gente non sarebbe più riuscita a pagare e che sarebbero scattati i pignoramenti.
Spero di riuscire a pagare il mutuo ed evitare che la mia prima casa diventi l’ennesima casa delle banche.

Caro Ministro, siamo in mano a dei veri e propri usurai che truffano la gente e Lei per fare uscire i bamboccioni da casa vuol dar loro 40 euro? Cosa ci fanno con 40 euro? Una pizza?
Ecco perché parlo di “sordomutui”. Lo stato e i media sono sordi, fanno finta che va tutto bene, dedicando nei telegiornali un sacco di spazio alle sfilate di moda e all’uscita di nuove auto, mentre c’è gente che è già in mezzo a una strada!!!
Che Italia è quella che truffa i giovani rubando loro la casa?

Sono veramente amareggiata, spero che qualcuno faccia qualcosa.”

Cordiali saluti
Marianna Calcara (marganna@alice.it)

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Articolo di
(Egidio Morici)