Chi acquista un auto deve pagare ogni anno la tassa di possesso, oltre chiaramente all’assicurazione. La tassa di possesso regionale dell’auto è chiamata bollo auto ed è un obbligo per tutti.

La cifra da pagare varia a seconda dei Kw che è in grado di sviluppare il motore della macchina e dalla sua qualità garantendo sconti per i motori meno inquinanti.

Possono essere oggetto di contestazione i pagamenti degli ultimi tre anni, periodo per il quale si è tenuti a conservare le ricevute.

Cosa succede se non si paga il bollo?

A chi dimentica di pagare il bollo dell’auto, gli verrà notificata una richiesta di pagamento con una maggiorazione di 5 euro.

In caso di mancato pagamento del bollo per 3 anni consecutivi verrà richiesto il pagamento unito alla motivazione e se dopo tale sollecito non viene colmato il debito è possibile che arrivi la Polizia a smontare le targhe del veicolo. A questo punto non sarà più possibile circolare con tale veicolo fino alla nuova immatricolazione.


Come si calcola la cifra del bollo?

La cifra varia a seconda della regione di appartenenza del proprietario dell’auto, così facendo a parità di auto è probabile che ci siano delle differenze di costo tra una regione e un’altra. Per il calcolo del bollo bisogna moltiplicare la quantità di kiloWatt (senza contare i decimali) per la tariffa in Euro decisa dalla regione di appartenenza.

Una berlina con 115CV in Sicilia paga poco più di 200 euro l’anno.

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