I residenti della via R. Certa, della via Accardo e della via S.Giovanni Bosco,hanno ricevuto un’intimazione da parte del comune di evitare qualsiasi attività nel raggio di 200 metri ,perche è stata dichiarata “ZONA di TUTELA ASSOLUTA” Delibera della G.M.n.572/2004,dove veniva approvato il progetto (già realizzato) dell’impianto di un acquedotto in contrada STRASATTO,sito sulla par.703 del foglio di mappa n. 71. In questa ordinanza il sindaco vieta:

A) dispersione di fanghi e acque reflue,anche se depurate,

B) accumulo di concimi chimici,

C) dispersione nel sottosuolo di acque meteoriche,

D) spandimento di concimi chimici,

E) aree cimiteriali,

F) aperture di cave,

G) aperture di pozzi,

H) gestioni rifiuti,

I) Stoccaggio di prodotti chimiche pericolose,

L) centri di raccolta e demolizione-rottamazione veicoli.

Quello che lascia di stucco i residenti e che da 40 anni vivono in questa contrada e ancora non hanno acqua, illuminazione pubblica, e tanto meno fognatura.I residenti stamani sono venuti a conoscenza di un fatto gravissimo,cioè,nonostante avessero ceduto la strada al comune (7-8 anni fa),questo non era a conoscenza dell’avvenuto “lascito”.Ragion per cui non si sentiva l’obligo di fare qualcosa.Speravano tutti nell’immediatezza della risoluzione del problema ,invece ancora una delusione. Le lamentele si sono moltiplicate ultimamente per la mancanza di acqua potabile, perchè il vecchio propietario del terreno, che gestisce la cisterna sita sul suo terreno, chiude regolarmente il rubinetto lasciando tante famiglie senza acqua.

Dopo una lite ,è intervenuto il comune a rassicurare i residenti che non sarebbe più successo una cosa di questo genere ,inoltre vi era una perdita d’acqua ,e il responsabile dell’uff.tecnico Geom.Giobbe ha assicurato che provvederà immediatamente alla riparazionedella condotta privata,garantendo cosi l’approvigionamento idrico.Resta comunque il fatto che mancano l’illuminazione pubblica e le fognature.Queste ultime,stando ai residenti,è poca cosa,perchè il tratto da realizzare si aggira intorno ai 100 metri.Realizzando questo breve tratto si metterebbe in sicurezza il tutto ma in maniera particolare la sorgente idrica ,che altrimenti metterebbe in discussione la sua potabilità.Noi del mov. dei conigli,abbiamo fatto un sopralluogo e ci siamo resi conto che il problema è facilmente risolvibile.

La rete idrica è stata realizzata dal comune ,manca solo accendere i motori e mandare su l’acqua.L’illuminazione pubblica non sarebbe una grande spesa,come non lo sarebbe la fognatura ,basterebbero stando ai residenti (6-7000),euro.Poca cosa se pensiamo ai benefici che esso comporta.I residenti non avendo risposte concrete entro 7 gg.,loro malgrado,decideranno di chiudere il tratto di strada (di loro propietà) impedendo di fatto il transito che dalla via seggio porta alla zona industriale attraverso la via r.certa. Mov. dei Conigli