Da venerdì 23 a domenica 25, presso Palazzo Steri di Palermo, all’interno del programma di Bio tHree, verrà allestita la mostra “Profondo ulivo” di Umberto Leone e Ute Pyka. Una manifestazione organizzata da Korai col fine di promuovere a Palermo la Settimana Nazionale UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2012 (19-25 novembre 2012),

Un’ installazione ricavata dalle fibre di ulivi secolari, che racconterà il Mediterraneo. Saranno nove gli elementi che comporranno l’installazione artistica.

Per informazioni: 349 7205214

Con le sue radici ben piantate in terra e i suoi rami rivolti verso la volta celeste, l’albero e’ stato sempre simbolo di collegamento tra la vita terrena e quella spirituale. Attorno all’albero sono nate le prime religioni,e’nata la spiritualità, sono nati i primi segni e quindi gli alfabeti. L’ulivo è l’albero simbolo di tutto il mediterraneo, mare che vogliamo che unisca e non divida.

PYKA-LEONE

Umberto Leone, nato nel 1961 a Castelvetrano (TP), e Ute Pyka, nata a Francoforte (Germania) nel 1957, vivono e lavorano assieme a Selinunte.

Le opere di Pyka-Leone sono presenti nelle collezioni di importanti musei e fondazioni come la Fondazione Orestiadi di Gibellina, la Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte di Castel di Tusa, al Palazzo Reale di Giordania e nella sede di Telekom-Arabia a Riyadh. Sono stati premiati dalla rivista I.D. Magazine (New-York) e dalla Fondazione Buttitta (Palermo).

Il loro sodalizio artistico è fondato su una ricerca che si sviluppa attorno al rapporto uomo-natura. Una natura intesa come energia e processo che crea e plasma e di cui l’uomo é parte. Una stratificazione di cose e fenomeni che contribuiscono a crescere e modellare la materia in una visione in cui forma e spirito si fondono a cantare il linguaggio della natura.

Secondo tale intensione poetica gli oggetti della loro indagine artistica divengono l’albero, simbolo della vita vegetale e di unione dinamica tra cielo e terra, e l’uomo. Cominciano così a nascere le prime sculture ‘Eliotropiche’: La sega scandaglia le venature del legno per riaprire varchi attraverso i quali ritorna a filtrare la luce, luce che ha dato vita all’albero prima di indursi in legno. Questa particolare tecnica di lavorazione viene impiegata dagli artisti anche per la creazione di mobili-oggetti-scultura che, al Salone Internazionale del Mobile di Milano, ottengono numerosi riconoscimenti dalla critica e dal mercato anche oltre i confini nazionali.

Ute Pyka e Umberto Leone, divenuti una sola anima creatrice in questa loro intima ricerca, utilizzano spesso il legno d’ulivo, elemento-simbolo di una mediterraneità ricercata, che diviene fondamento di un pensiero costante: raccontare le pulsioni arcaiche ed ancora arcane che legano l’uomo al linguaggio della natura.