carta servizi sanità sicilia“Vincolare gli stipendi dei dirigenti” è uno degli obiettivi ambiziosi della Carta della qualita’ in chirurgia che sta prendendo piede in alcuni dei 43 reparti di chirurgia di tutta Italia che, in questi mesi, hanno aderito formalmente alla Carta, promossa da Cittadinanzattiva in partnership con Johnson&Johnson Medical, con il patrocinio di ACOI e Fiaso.

Dall’accoglienza nei reparti, al consenso informato prima di un intervento, dalla sicurezza in sala operatoria fino alle dimissioni dall’ospedale, in tutte queste fasi la Carta della qualita’ in chirurgia definisce un elenco di impegni che i reparti ospedalieri si assumono nei confronti del paziente per assicurare un servizio migliore nel rispetto del diritto del cittadino malato all’informazione, alla sicurezza, all’appropriatezza delle cure e all’innovazione.

Le adesioni alla Carta arrivano da tutto il territorio nazionale. Finora hanno aderito 43 ospedali di Roma, Milano, Torino, Napoli, Potenza, Savona, Lavagna, Santa Margherita Ligure, Noventa Vicentina, Jesi, Olbia, Poggibonsi, Anzio-Nettuno, Albano, Castelvetrano. E nel frattempo altri 27 reparti hanno chiesto di aderire, per un totale di 70. L’elenco degli ospedali e’ consultabile sul sito www.cittadinanzattiva.it.

E della Carta della qualita’ in chirurgia si sta oggi discutendo nell’ambito di un convegno organizzato a Roma (presso la Asl RME) da Cittadinanzattiva ed Acoi, al quale partecipano rappresentanti del Ministero della salute, della Agenzia per i servizi sanitari regionali, assessori e direttori generali di diverse regioni (Calabria, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana).

Tutte queste realta’ sono impegnate in prima fila per migliorare, attraverso la Carta, la sicurezza e la qualita’ delle prestazioni chirurgiche e fare in modo, la Regione Calabria, attraverso il Dipartimento Tutela della salute e Politiche sanitarie, ha siglato con Cittadinanzattiva un protocollo per la diffusione della Carta della qualita’ in tutti i reparti chirurgici della regione; stesso obiettivo nella Regione Toscana che, attraverso il Centro gestione rischio clinico del paziente, fornira’ anche un supporto tecnico scientifico per la attuazione della Carta stessa.

“Il nostro impegno da anni e’ la tutela del cittadino che si gioca non solo con la denuncia ma anche con la promozione e diffusione delle buone pratiche in sanita’”, ha detto Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

fonte. AGI

maggiori info: www.cittadinanzattiva.it

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