Il giornalista Polo Rumiz, di Repubblica, in occasione del centocinquantesimo anniversario, ha compiuto un lungo viaggio nei luoghi che un secolo e mezzo fa hanno fatto l’Unità d’Italia, visitando “non solo monumenti, ma atmosfere, spazi, luoghi, persone…posti che nessuno celebra…posti scomodi…posti veraci…”.

Nel suo reportage per “Repubblica Viaggi” di marzo così ha scritto di noi:
“Posti scomodi, come il liceo Pantaleo a Castelvetrano, Sicilia, ex monastero di bellezza incomparabile dove…oggi – con i suoi programmi d’avanguardia e nel nome del frate indomito che si unì a Garibaldi – è un caposaldo della cultura dell’antimafia. Una roccaforte che resiste alle intimidazioni e alle trappole tese dai complici del concittadino latitante Matteo Messina Denaro, boss di Cosa Nostra”.