L’Unione delle Camere penali italiane, la Fondazione “Enzo Tortora” e Francesca Scopelliti compagna del celebre giornalista e presentatore televisivo, promuovono la stampa delle lettere scritte dal carcere da un innocente ucciso dall’errore giudiziario più devastante della storia giudiziaria del nostro Paese.

Su iniziativa del Lions Club, della Camera penale di Marsala, del Consiglio dell’Ordine degli avvocati marsalesi, dell’AIGA associazione dei giovani avvocati e dell’associazione avvocati della Valle del Belice, venerdì 21 ottobre alle ore 17,00 nell’aula magna del Liceo Classico “Pantaleo” di piazza Regina Margherita a Castelvetrano, per i tipi di Pacini Editore, viene presentato il libro “Lettere a Francesca” di Enzo Tortora, con la prefazione di Giuliano Ferrara.

enzo-tortora-1Saranno presenti la Sen. Francesca Scopelliti, il Procuratore della Repubblica di Marsala Dr. Vincenzo Pantaleo che interverrà sul tema “le fragili garanzie della libertà personale” e il presidente della Camera penale di Marsala avv. Giacomo Frazzitta che narrerà della genesi del libro. Moderatore dell’evento l’avv. Francesco Moceri.

Interverranno il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati marsalesi avv. Gianfranco Zarzana e il presidente del Lions Club Castelvetrano Rag. Nicola Agola.

Raffaele della Valle, uno dei difensori di Tortora, nella sua prefazione al libro, scrive che appare doveroso che gli avvocati non debbano soggiacere al rischio di essere sottomessi o remissivi o, peggio ancora, indifferenti per rassegnazione al potere giudiziario.

In gioco è il basilare concetto di democrazia costituzionale.
Che l’avvocato, nella sua attività professionale, venga sollecitato dalle stesse appassionate parole di Tortora, raccolte da Leonardo Sciascia, che tracciano la speranza del futuro sulla grande illusione che il suo sacrificio possa servire a qualcosa.

“Che non sia un’illusione” è il monito scolpito sul marmo della sua tomba al cimitero monumentale di Milano.

L’evento ha lo scopo di non dimenticare una delle pagine più buie della nostra storia giudiziaria e di narrarla alle giovani generazioni, affinchè rappresenti un monito e non soltanto un’illusione. Nella speranza che ciò possa servire a non ripetere un simile mostruoso errore di mala giustizia.

Avv. Francesco Messina