francesco-bongiorno

L’amore per la cosa pubblica ha una forza che prevale sui disastri del tempo che si sta vivendo. Per questo, nonostante la inevitabile amarezza di questa vigilia di Natale, desidero manifestare pubblicamente una sincera riconoscenza verso chi comunque oggi resta impegnato nell’azione di contrasto alle drammatiche emergenze sociali. E nonostante tutto, desidero affermare una volontà di riscatto, di ripresa, di rinnovamento, di gioia di vivere, di ricostruire qui, adesso, la speranza persa e la capacità di poter nuovamente scommettere su se stessi.

Però la disperazione e la rabbia di moltissima gente potrebbero avere sbocchi imprevedibili, soprattutto se si dovesse concretamente percepire che da parte degli amministratori pubblici, anziché operare per la risoluzione immediata dei problemi reali della collettività, si opera per la salvaguardia di interessi di parte e di bottega, di sopravvivenza elettorale, come già si avverte seguendo le cronache politiche.

Castelvetrano non è un paese che si rassegna. Personalmente sono straordinariamente sorpreso dalla volontà e dalla tenacia dei nostri concittadini, che continuano a sacrificare se stessi e le loro famiglie per guadagnare qualche centimetro in più, in quello che ormai è divenuto un tiro alla fune continuo e inesorabile.

Questo è un popolo che, per note ragioni, rischia di smarrire il proprio orgoglio e la propria reale tradizione di onestà e di laboriosità. Per questo è necessario “usare” la Politica in maniera alternativa allo stereotipo ormai rifiutato da tutti. Bisogna attingere al giacimento di valori autentici che costituiscono l’asse portante di ogni pensiero politico. Ciascuno deve trasformare la propria fede in azione, facendo in modo di porre fine a questo disagio sociale e politico, che ci sta trainando verso un punto di non ritorno.

A Voi, amministratori di questa città, che ricoprite ruoli di straordinaria importanza, auguro pertanto di sapere raccogliere e indirizzare le speranze dei giovani contestualmente alle volontà degli anziani, lottando per porre fine alle loro ansie e alle loro sofferenze prima che sia troppo tardi,e ci siamo quasi.