Concittadini! Il capo del regime plutocratico italiota, garante degli interessi degli usurai della banca d’Italia ed europea , dunque della cupola di banksters , con sfrontatezza spudorata , è venuto nella nostra sicilia a dirci, a proposito della grave crisi economica, che occorre prendere coscienza sui “nostri” comportamenti, finchè essi siano responsabili dell’economia del paese e verso la grave crisi…e altre minkiate demagogiche nella più ipocrita retorica monologa che ha impedito ai cittadini di chiedergli se egli per primo non avesse dato l’esempio , destinando al popolo squattrinato quei quasi 300 milioni di euro che ogni anno spende per inutile e vanitosa rappresentanza istituzionale (?!) , oscurando perfino quella della capa matrona dell’Inghilterra che ne spende appena la metà !
E io gli avrei chiesto, e gli chiedo !, sul perché , egli , come capo dello stato della cosa pubblica del popolo sovrano italiano e presidente del consiglio superiore della magistratura, non impone il rispetto della legge n* 262 del 28/12/2005 costringendo gli enti di lucro e di usura di restituire allo stato la proprietà di banca d’Italia , fino ad oggi disattesa con vergognosa protervia !
Concittadini , siamo , ormai , tutti (spero) ben conscienti che crisi economica significa : incapacità di governare e speculazione vampira dei banksters, grazie ai corrotti plutocrati che gliene curano gli interessi tradendo il mandato del popolo .
E che ogni manovra finanziaria mira , in realtà , a depauperare il paese dei propri beni impoverendo sempre più il popolo; sappiamo bene che questa criminale e sistematica crisi economico finanziaria è finalizzata al furto dell’eni, Enel , Finmeccanica , Tirrenia e quanto resta ancora di quel poco di proprietà del popolo e che quando si saranno pappato tutto, punteranno sulle riserve di oro.
Si può impedire tutto ciò ? Certo che si, se il popolo unito vi si oppone determinato !
È necessario re-agire comune per comune, impedendo , attraverso le nostre responsabili scelte e volontà , ai politici incapaci e ai complici dei banksters, di rappresentarci e , dunque , occorre osservare delle semplici regole di responsabilità individuali per il bene comune.
Primo: i politici che non sono stati capaci nel difendere e a migliorare l’economia del popolo e le finanze del comune. Non possono e non devono, proprio perché hanno fallito, essere votati e rieletti !
(municipio: significa difendo , fortifico, proteggo; da cui moenia , le mura, del comune, della comunità (kanonia) , cum (con)+ munis (dono), ovvero gli interessi e i legami socioeconomici e quant’altro di un raggruppamento di persone , una società , di cui il sindaco è il primo legittimo rappresentante e difensore).
Se un sindaco non riesce a migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, dimostrando incapacità nello sviluppare e nel gestire l’economia della comunità , peggio se poi potrebbe farlo, facilmente , sfruttando , come nel caso delle immense risorse del comune di castelvetrano, tesori naturali e patrimoni storico archeologici; se un sindaco non è capace di garantire e difendere fondamentali diritti e bisogni della comunità , non può essere rieletto !
N’è tantomeno chi in qualche modo ha collaborato con egli.
Rieleggere un tal sindaco è sintomo di patologico masochismo o di totale idiotaggine !
Secondo : i cittadini, preziosi detentori del potere sovrano, devono eleggere i propri rappresentanti politici in base ad un preciso programma socioeconomico, che , se non rispettato, deve marchiare quella giunta politica , quel governo, come incapace e fallito; e, quindi, non più eleggibile e/o responsabile a qualsiasi titolo, della gestione della cosa pubblica.
Inoltre , i governanti non possono e non devono agire contro e fuori il programma per cui sono stati eletti e , comunque, per cose importanti fuori programma deve essere obbligatorio un referendum per l’approvazione del popolo sovrano, la cui volontà non può essere tout court sostituita da qualcuno, seppur un eletto politico, che decide , con illegittima autonomia, qualcosa per cui non è stato autorizzato.
Terzo: visto i miliardari tagli ai comuni e agli enti locali che indurranno sindaci incapaci, inevitabilmente , a colpire ulteriormente i già salassati cittadini, se non avrà qualche bene comune da svendere per far cassa, il sindaco dovrà prendere l’impegno, a pena delle dimissioni , di istituire una banca comunale ed emettere moneta comunale.
Una moneta complementare all’euro, che ripari il popolo dagli interessi della cupola usuraia e dal signoraggio della banca d’Italia , creatori di un criminale ed illegittimo credito pubblico, che un onesto governo fedele alla democrazia , quella vera, potrebbe annullare, come con un soffio su una bolla di sapone , dall’oggi al domani , restituendo semplicemente , la sovranità monetaria allo stato, al popolo; in questo modo difenderebbe l’economia della comunità ,migliorandone la qualità della vita.
Concittadini , è ora di prendere coscienza che il fallimento politico dei nostri governanti, è il Nostro fallimento !
E che ognuno di noi è corresponsabile di ogni crisi che ci rende sempre più schiavi anemici, se continueremo irresponsabilmente ad eleggere rappresentanti incapaci o rinnegati al servizio della cupola usurocratica.
Il prossimo anno ci saranno le elezioni amnistrative….
RICORDIAMOCELO !!
Rivotare soggetti del vecchio e dell’attuale sistema dei politicanti sarebbe davvero da cretini ! Responsabili della perpetrazione del disastroso status Quo del nostro paese e della nostra frustrata esistenza e del crescente potere dei nostri sfruttatori , assassini dei nostri sogni e della nostra terra !
Concittadini ! È ora di cambiare; è ora che tutti noi partecipiamo alla vera politica , premiando i meritevoli, scegliendoli lontano dal vecchio sistema partitico.
La cura e la guarigione di questa agonizzante situazione economica nonché culturale non interessa certamente alla sciacallocratica plutooligarchia , a noi interessa! E a noi deve interessare, perché da noi dipende la buona politica , essa riflette la nostra dignità , il nostro onore , la nostra salute mentale, la nostra coscienza.
RICORDIAMOCELO !, ogni volta che ci indigniamo per lo schifo e la miseria che ci sta intorno !
RICORDIAMOCELO il prossimo anno !
Peppe fontana



il senso della res publica è stato da tempo perso, la deriva italiana non è solo colpa di uno o più rappresentanti politici, ma di un intero popolo che ha perso il senso dello stato.