leonardo nana frosina

In giuria Julian Assange, il giornalista che ha sfidato il mondo con Wikileaks e che ora vive asserragliato a Londra nell’ambasciata dell’Ecuador. E nella rosa dei concorrenti, per la prima volta, sette film italiani che parteciperanno al più grande festival di cinema indipendente d’Europa. Si terrà nella capitale britannica, dal 25 settembre al 6 ottobre, il Raindance Film Festival.

Oltre 300 pellicole, più di 40 eventi e, per la prima volta in assoluto, anche il parallelo Web Fest, che premierà le migliori produzioni cinematografiche pensate apposta per la Rete. Elliot Grove, fondatore del festival, negli anni ha così consentito il lancio in Europa di film come Pulp Fiction, Memento e The Blair Witch Project. Per la prima volta darà questa opportunità a sette pellicole indipendenti prodotte da registi italiani, con la promessa di tenere un evento a Roma – come accaduto l’anno scorso – con cui portare nel Belpaese il meglio del Raindance.

La partecipazione dell’Italia, quest’anno, è stata resa possibile anche dal supporto dell’Istituto italiano di cultura di Londra. Dai film di animazione ambientati a Napoli all’immigrazione di massa dall’Albania nel 1991, registi e produttori porteranno nella capitale britannica un’idea abbastanza frammentata ma suggestiva del Paese.

In programma il 3 ottobre, “L’ultima foglia”, del registra castelvetranese Leonardo Frosina, la storia racconta le vicende delle vite di Zeno e Rossana, calando lo spettatore nell’’indolenza sentimentale sempre più comune nei rapporti di oggi. Lui metronotte e lei musicista. Il film vede la partecipazione di altri artisti castelvetranesi: l’attore Fabrizio Ferracane e gli autori delle musiche, Sade Mangiaracina e Nicola Giunta.

Breve biografia – Leonardo Frosina

Già prima di trasferirsi a Roma per frequentare la Nuova Università del Cinema e della Televisione (N.U.C.T.), Leonardo Frosina realizza due cortometraggi, “Venerdì” (1998) e “Non amo nessuno” (2002). Proprio a Cinecittà continua a scrivere e a dirigere diversi cortometraggi, tra cui “L’essenza dell’assenza” ed “Uriele.

Nel 2008 frequenta l’International Film Workshop Academy (InFWA) a Berlino dove realizza “The Song of the whale”. Nel 2010 sperimenta la Canon 550D realizzando il teaser di “Non legarti a Niente”, un lungometraggio che vorrebbe realizzare dopo “L’Ultima foglia”.

 

tratto da un articolo di Daniele Guido Gessa
per ilfattoquotidiano.it