L’operazione “Mandamento” condotta dai carabinieri del comando provinciale di Trapani e da quelli del ROS frutto di un lavoro investigativo intenso e bene coordinato dai magistrati della procura distrettuale antimafia di Palermo conferma ulteriormente quanto da noi quotidianamente denunciato e cioe’ dell’avvenuta trasformazione della mafia che continuando ad interessarsi dei suoi vecchi affari addirittura oggi ha a disposizione professionisti politici colletti bianchi in grado di aprire a cosa nostra le porte di nuove frontiere in questo caso energetiche quali sono gli impianti eolici, fotovoltaici sino a toccare quello che di nuovo va emergendo negli studi sulle energie alternative come le biomasse.

I carabinieri hanno saputo fermare certamente una grossa sfera di interessi illeciti e questo va tradotto anche in termini di sottrazione di finanziamenti pubblici che senno’ cosa nostra avrebbe potuto tranquillamente controllare sottraendoli alla societa’ civile.

Per questa ragione l’associazione Libera esprime il proprio plauso ai magistrati della DDA di Palermo e ai carabinieri del comando provinciale di Trapani e del ROS di Palermo, al comandante colonnello nazzaro e agli ufficiali e militari tutti del nucleo operativo e del reparto operativo speciale.

Sappiamo molto bene – dice Salvatore Inguì coordinatore provinciale di libera – quali sacrifici anche personali vengono spesi da questi investigatori così come da quelli appartenenti ad altre forze dell’ordine per questo vorremmo che maggiore attenzione venga dedicata dal governo alle loro problematiche che se risolte indubbiamente non potranno che garantire ancora ulteriori positivi risultati sul fronte della lotta alle mafie ed ai complici dei mafiosi. non manchiamo poi di sottolineare come anche l’odierna operazione antimafia evidenzia il ricorso a sistemi di corruzione ragione questa per la quale libera torna a chiedere maggiore rigore legislativo contro i corrotti e le confische dei loro beni.

Libera – Coordinamento Provinciale Trapani