Urlo CastelvetranoNel numero 17, del 21 marzo 2009, AGAVE pubblica un articolo, a pagina 14, dal titolo “La politica locale in ebollizione”. L’articolo tratta dei propositi elettorali di personaggi locali per le amministrative che verranno. Nel concludere si fa riferimento ai movimenti che da un po’ di tempo a questa parte impazzano su internet.

Movimenti che, secondo l’autore, potrebbero non essere dei veri e propri movimenti d’opinione, ma potrebbero celare sotto le loro spoglie dei progetti politici a breve termine. Si legge testualmente: “…e I Love Selinunte, l’Urlo, Progetto TrIscina, Liberal siamo proprio sicuri che siano movimenti d’opinione, o che siano una grande incubatrice politica? Ai posteri l’ardua sentenza….”

Bene, sembra che ancora non si sia afferrata la natura de l’Urlo.

Premetto che gran parte dei movimenti citati sono nati su facebook. Il social network in questione ben si presta alla creazione di questi gruppi, essendo questa una delle sue principali funzioni. Passatempo di milioni di utenti, facebook diventa pian piano un ottimo strumento di comunicazione, dando concretezza più che mai allo strumento più grande che rappresenta internet in generale.

L’Urlo, non nasce su facebook. Il movimento è nato invece nell’estate 2008, con un semplice manifestino in commemorazione della morte di Marinella e Trascina di Selinunte. I manifestini erano esattamente dieci e per qualche tempo sono stati lasciati lì dove erano stati messi. A onor del vero a qualcuno è stato rinforzato il nastro adesivo perché non si staccasse. Altri sono stati accuratamente ritagliati e , dopo un anno, uno è ancora lì.

La denominazione Urlo fu scelta perché la sera in cui scrivemmo quel volantino si era parlato di un altro movimento che in passato aveva avuto un suo ruolo, mi riferisco a LA VOCE(ma questo era tutt’altra cosa). Per questo nacque L’URLO (LA VOCE non basta più…). Mi ripromisi che semmai avrebbe avuto un suo prosieguo l’Urlo, avrebbe dovuto avere una natura del tutto propositiva, ironica e ovviamente critica. Il movimento successivamente anche grazie a facebook non solo ha avuto quel prosieguo, ma ha raccolto tantissimi consensi e, con l’auspicio che era sorto insieme alla nascita del movimento, i propositi e le finalità sono state perseguite. Si ricordi il sondaggio sulle sette bellezze e le sette indecenze di Castelvetrano, le voci di quartiere, l’opinione circa l’iniziativa di Liberal sul tentativo di far diventare Selinunte un comune autonomo e più di recente la disamina di tutte le lapidi e le targhe che sono affisse nel sistema delle piazze, le valutazioni circa la casa natale di Giovanni Gentile e altre iniziative varie riguardo la programmazione stagionale estiva di Selinunte e la battaglia contro i parcheggi a pagamento.

Voglio ribadire, ma mi sa che non sarà l’ultima volta in cui sarò costretto a farlo, che l’Urlo non è nato come un partito politico, una lista civica o altro. L’Urlo è nato perché tutti potessero dire la propria senza limiti ideologici o cose del genere. L’Urlo è nato per permettere a tutti i castelvetranesi di esprimere la propria opinione circa quello che pensano del territorio, magari proponendo al contempo una loro idea di cambiamento.

A chi invece pensa che l’Urlo sia un progetto politico, mi riferisco a quanti pensano che dietro, a tirar i fili del carretto, ci sia “QUALCUN ALTRO” (…..), o che il movimento serva per aprire la strada all’erede al trono…..e cose del genere, voglio dire che si sbaglia di grosso. Noi non facciamo politica di partito, né c i spiriamo ad una in particolare.

L’Urlo non lo vedrete mai come simbolo di partito, né tanto meno esprimerà appoggio all’uno o all’altro candidato di turno.

So che in molti non vedono l’ora di poter rinfacciare queste parole al momento giusto, ma purtroppo per loro è tempo perso, sarebbe più opportuno andare a lavorare…

Ricordo infine che la politica, intesa come tale, è arte e sviluppo del territorio, è combattere l’apatia e il degrado di un territorio, è combattere per il territorio e noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di porre in essere questa politica, nel senso letterale del suo significato.

Concludo dicendo che di certo le persone che costituiscono il movimento stanno realmente comprendendo questo significato di politica e magari in un futuro saranno proprio loro volerla fare realmente, al posto di coloro i quali la politica ormai la intendono come strumento di affermazione personale, non portando più in alto i valori di un’ideologia politica appartenente ad un simbolo, ad una bandiera o alla storia. Si vedano i cambi, appunto, di bandiera in campagna elettorale. Domani si dirà Bobo Vieri ha giocato in 20 squadre in 25 anni di carriera calcistica, Tizio ha partecipato alle elezioni con 37 partiti diversi, passando dalla sinistra al centro-sinistra, dal centro al centro-centro, dal centro-destra al centro-destra-destra, dalla destra al PdL.

Signori la politica è politica, i politici sono ben altro.

Saluti

L’URLO