Altro che Avvocatura. Il Commissario straordinario della Provincia di Trapani, Luciana Giammanco, ha fatto molto di più, rispetto a Turano: ha abolito tutto il settore Affari Legali dell’ente.

E’ una delle novita della delibera del Commissario che riorganizza l’assetto della Provincia, nell’ottica di razionalizzare i costi. I settori vengono ridotti da 6 a 9. Viene eliminato l’ufficio staff, il “cerchio magico” di Turano. Giammanco ha anche chiesto l’assegnazione temporanea di 4 dirigenti alla Regione così come prevede la legge.

I costi sarebbero quasi per intero a carico dell’amministrazione siciliana. I dirigenti di ruolo sono soltanto tre, Diego Maggio, Antonino Candela e Vincenzo Messina, che però è vicinissimo alla pensione che scatterà da novembre, e tra l’altro è già in ferie. I dirigenti a tempo determinato incaricati dall’ex presidente Mimmo Turano – Maria Stella Marino, Maria Stella Porretto, Anna Maria Santangelo, Angelo Mistretta e Giuseppe Fundarò – dovranno adesso fare i conti sia con la riduzione dei settori che con la scelta della Giammanco di seguire un altro percorso, chiamando il personale dalla Regione, per diminuire i costi.

I nuovi settori sono Affari Istituzionali e generali – Innovazioni tecnologiche, Presidenza del consiglio, Bilancio – Economato – Gare e contratti, Servizi Sociali- Pari opportunità – Cultura – Turismo, Lavori Pubblici – Viabilità – Portualità, e Territorio – Ambiente – Riserve Naturali – Sviluppo Economico. Sei settori. Non c’è più il settore Affari Legali. Giro di vite anche per gli incarichi esterni.

La precedente organizzazione, fatta da Turano, risaliva al 2009, ed era stata rivista nel 2012, con una struttura di staff e ben 12 settori. “La nuova organizzazione – viene scritto in delibera – garantirà minori costi ed un’amministrazione più snella”. Solo l’ufficio staff del Presidente, per fare un esempio, è costato per i primi 8 mesi del 2012, 139.000 euro. Così come sono costati 200.000 euro i compensi dei dirigenti nominati da Turano, sempre nell’anno in corso.

Giammanco, inoltre, dopo aver lei stessa nominato un consulente, l’ennesimo, l’ex Sindaco di Bagheria Nino Fricano, invoca il risparmio. E “per cotinuare nel percorso di austerità” stabilisce che per gli incarichi esterni ci sarà un regolamento, “come avviene nelle altre Province”.