Domus CastelvetranoAncora riconoscimenti per la nuova Casa Comunale di via della Rosa. Nel numero in edicola di Domus la più importante rivista italiana di architettura, ed una tra le più importanti al mondo, celebra l’edificio che da oltre 6 mesi ospita i nuovi uffici comunali.

Progettato da Santo Giunta, Orazio La Monaca, Leonardo Tilotta e Simone Titone, l’edificio sorge in un terreno confiscato alla mafia, a Francesco Geraci, ritenuto un prestanome del sanguinario Totò Riina. La rivista, che oltre alle edicole è rintracciabile sul sito www.domusweb.it, ripercorre con un ampio servizio corredato da splendide foto realizzate da Sebastiano Raimondo, la storia della costruzione.

Dopo l’acquisizione del bene confiscato, il sindaco Gianni Pompeo nel lontano 2001, indisse un concorso di idee con l’obiettivo di fornire alla collettività una serie di strutture che costituissero una vera e propria “Città della Legalità”, per meglio sancire l’importanza che un bene conquistato grazie ai loschi traffici dei mafiosi, potesse diventare, una volta restituito alla pubblica fruizione, un esempio di legalità, con una serie di strutture di servizio: una chiesa, la caserma della Polizia di Stato, la caserma della Guardia di Finanza, ed appunto i nuovi uffici comunali.


L’estensore dell’articolo non risparmia gli elogi per quella che definisce: “ Un architettura collettiva come riscatto dalla mafia, al confine tra tessuto urbano e uliveti. La rivisitazione moderna di un antico baglio, con il recinto degli edifici più bassi che racchiude una piazza, spazio collettivo e punto di partenza per tempi migliori”. Non nasconde la sua soddisfazione il primo cittadino, Gianni Pompeo: “Si tratta dell’ennesima scommessa vinta dalla mia Amministrazione, aver trasformato un bene confiscato alla mafia in un avamposto della legalità che, nonostante le critiche iniziali, sta conquistando sempre maggiori consensi- afferma il sindaco- aprire il sommario della rivista Domus e trovare la mia città insieme alle più importanti città del mondo come Madrid, Montreal, New Orleans, Londra, New York e Milano ci deve riempire tutti di orgoglio.”