Perché l’agricoltura trapanese punti sulla qualità e sulla eccellenza e non sugli O.G.M., un apposito ordine del giorno è stato approvato, con votazione unanime, dal Consiglio Provinciale di Trapani.

Il documento, presentato dal Vice Presidente dalla Commissione Sviluppo Economico, Francesco Cucchiara, a nome della stessa Commissione, impegna l’Ente Provincia a dichiarare il territorio provinciale Libero da OGM, nel rispetto del principio di precauzione, e a controllare, o far controllare che le attuali sperimentazioni avvengano nel rispetto delle norme vigenti.

Ad impegnarsi per la tutela dei consumatori e ad avviare una seria campagna informativa,a vari livelli, sugli alimenti biologici e di qualità, sull’importanza di una sana ed equilibrata alimentazione, sui rischi connessi al consumo di alimenti contaminati con particolare riguardo agli OGM e alla loro diffusione nell’ambiente;

A proporre un tavolo di intesa tra produttori e di distribuzione del settore alimentare al fine di valorizzare le possibilità alternative che si creano sul mercato dei prodotti di origine e naturali;

Ad invitare le aziende fornitrici di pasti e derrate alle mense pubbliche del territorio della provincia (includendo quindi le mense scolastiche) al non utilizzo di alimenti contenenti OGM ed a prevedere l’inserimento di una specifica clausola vincolante in tal senso in occasione delle prossime gare d’appalto prevedendo, al contrario l’utilizzo di alimenti provenienti da agricoltura biologica;

A richiedere al governo un impegno per un controllo maggiore sui prodotti di semina per la possibile presenza di OGM, una valorizzazione dei prodotti di origine, naturali e locali, far si che le procedure di autorizzazione e sperimentazione in campo aperto di OGM prevedano le richieste di parere dell’autorità amministrativa locale e sia resa di pubblico dominio;
Ad interessare la Regione e i Comuni presenti sul territorio circa gli orientamenti assunti dall’Amministrazione Provinciale sull’argomento OGM, verificando altresì la disponibilità di tali enti a collaborare per il raggiungimento degli obiettivi sopra esposti;

A richiedere all’Unione Europea che la PAC sia caratterizzata da una valorizzazione della qualità dei prodotti non modificati geneticamente, sviluppando la ricerca sul patrimonio naturale esistente in Europa;
A metter in atto ogni intervento di competenza dell’amministrazione sul controllo di qualità degli alimenti agricolo – forestali e di allevamento prodotti sul territorio.