Boanerghes castelvetranoMentre sono ancora attuali le parole di Papa Francesco, da dove giunse da Lampedusa un inequivocabile messaggio di solidarietà e vicinanza agli “ultimi”, il Gruppo Giovani “Boanerghes” della Parrocchia Maria SS. della Salute di Castelvetrano, reduce dal campo scuola svolto a Palermo lo scorso mese di luglio, nei luoghi di accoglienza del “Centro Padre Nostro” del Beato Pino Puglisi e della Missione “Speranza e Carità” di fratel Biagio Conte, ha confermato i propositi e gli impegni presi in quei giorni, che mirano all’accoglienza nei confronti degli immigrati e di attenzione a chi ha meno, in collaborazione con la Coop Insieme che da anni opera sul territorio in questa direzione.

I giovani “Boanerghes” guidati dal dinamico parroco keniano don Onesimo Kamau, si adopereranno a realizzare iniziative concrete finalizzate all’accoglienza, alla valorizzazione delle diversità culturali e all’integrazione dei giovani fratelli immigrati, saranno presenti nei centri di accoglienza, instaurando tra di loro rapporti di rispetto reciproco, di vera e leale amicizia, e di preghiera.

L’esperienza è iniziata domenica 13 ottobre presso il Centro di accoglienza della “Locanda di Selinunte” dove i ragazzi hanno organizzato una Celebrazione “ecumenica” ricordando le vittime dei recenti naufragi nel mare di Lampedusa, accendendo una candela per ogni vittima caduta in mare, e formando con le fiammelle il macabro numero di 373.

E’ il segno tangibile di una città aperta all’ospitalità e alla condivisione dei valori cristiani e del messaggio evangelico Ero forestiero e mi avete accolto – afferma Nino Centonze, uno degli animatori del Gruppo Giovani –“l’auspicio è che sull’esempio di questi ragazzi si possa capire che la valenza sociale e inclusiva di questa iniziativa, può e deve vedere protagonisti diverse realtà della nostra comunità cristiana e cittadina

Ci siamo preparati per settimane – dice la giovane Eliana Commare, responsabile della Commissione Servizi Sociali del Gruppo – grazie alla disponibilità e all’esperienza di Giuseppe Scozzari, presidente della Cooperativa “Insieme”, ci siamo formati e informati per la realizzazione di questo importantissimo servizio che daremo ai nostri fratelli, ai quali chiederemo di entrare a far parte idealmente del nostro gruppo e di partecipare a tutte le attività che andremo a realizzare durante l’anno

È un momento storico di solidarietà dei giovani castelvetranesi – afferma Giuseppe Scozzari – e sono consapevole che dall’esempio dei ragazzi, sarà l’inizio della sensibilizzazione di tanta altra gente di buona volontà

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