È quanto ha affermato, a margine del raduno nazionale dei giovani di Libera, a Scandicci (Firenze), il presidente e fondatore dell’ associazione, don Luigi Ciotti.

«560 miliardi di euro è qui che bisogna andare a sottrarre tutto quello che è frutto di violenze ed illegalità, e soprattutto di sopraffazione, verso la vita e i diritti di tutte le persone. Ma la lotta alla mafia – ha ricordato il sacerdote – si fa a Roma, dove si fanno le leggi per contrastare questi crimini, e dove si possono fare anche leggi per avviare vere politiche sociali, sostegno alle famiglie, sostegno alla cultura, perchè è la cultura che dà la sveglia alle coscienze».

Don Ciotti ha poi parlato del grande problema del lavoro giovanile «che non c’è, non si trova. Abbiamo 2 milioni e 200 mila ragazzi che cercano un impiego senza riuscirci – ha detto – è un momento di grande fatica, grande impoverimento, nel quale le mafie possono raccogliere nuove leve. Anche questo è un fronte sul quale bisogna agire». Alla mattinata di incontri, tenuta nel palazzetto di Scandicci, hanno preso parte, tra gli altri, anche il prefetto e il questore di Firenze, Paolo Padoin e Francesco Zonno.