Il sindaco della città di Castelvetrano, dr. Gianni Pompeo, presenzierà alla più importante manifestazione religiosa della città, l’Aurora che chiude le celebrazioni della settimana santa e che si svolgerà domenica mattina, 24 aprile alle 09.30 , nel Sistema delle Piazze.

L’Aurora è un rito al quale è profondamente legata l’intera comunità castelvetranese. Si tratta di un rito medievale propiziatorio legato al significato cristiano della Pasqua.

Tale rappresentazione fu introdotto intorno al 1660 dai padri Carmelitani Scalzi di Santa Teresa, il cui convento, oggi distrutto, era annesso alla chiesa di San Giuseppe. Il rito è detto dell’Aurora perché anticamente si svolgeva alle prime luci dell’alba, mentre negli ultimi anni la tradizione manifestazione, giunta alla 351^ edizione, si volge in un orario più tardivo. A rappresentarlo sono tre statue condotte in spalla: quella di Cristo Risorto che indossa una vestito bianco e una bandiera rossa, Maria coperta da un mantello nero e un angelo. A curare l’addobbo ed il trasporto della statua di Cristo era la Confraternita dei falegnami e bottai, mentre quella del Rosario curava il simulacro di Maria. Scomparsa la Confraternita del Rosario subentrò quella di San Giuseppe che ancora oggi cura la sacra rappresentazione. In un angolo della piazza viene collocata la statua della Madonna ed in quello opposto quella di Gesù. Anticamente era uno sparo di mortaretto dare il via alla rappresentazione che oggi ha inizio con uno squillo di tromba. Maria riceve la visita dell’Angelo che annunzia la Resurrezione e che per tre volte fa la spola tra la Madonna e Gesù. Al terzo annuncio, l’angelo conduce Maria verso il centro della piazza dove incontra Gesù.

Il mantello nero di dolore della vergine viene tolto ed al suo posto appare un ricco paramento e la Madre va così incontro al Figlio Risorto. Le due, iniziano a percorrere velocemente le vie della città sino all’incontro davanti alla Chiesa del Purgatorio, mentre un benaugurale volo di colombi e le note festose della banda accompagnano la fine del rito. Successivamente le tre statue si avviano processionalmente la processione” che si snoderà lungo le Vie Garibaldi, D’Acquisto, XXIV Maggio, Regina Margherita, Milazzo, Mannone, piazza Matteotti,la via Vittorio Emanuele, le piazze Principe di Piemonte, Cavour, Aragona e Tagliavia ed arrivo in chiesa Madre dove verrà celebrata la Santa Messa di mezzogiorno. La novità di quest’anno sarà il debutto dei Tamburi Aragonesi, il gruppo storico presentato nei giorni scorsi, del Centro Studi sugli Usi Costumi e Tradizioni Medievali“Gennaro Bottone” di Castelvetrano.

“Quest’anno voglio idealmente stringere tutti voi in un fraterno abbraccio perché come diceva Madre Teresa di Calcutta le opere dell’amore sono sempre opere di pace. Ogni volta che dividerai il tuo amore con gli altri, ti accorgerai della pace che giunge a te e a loro. Dove c’è pace c’è Dio; è così che Dio tocca le nostre vite e mostra il Suo amore per noi, riversando pace e gioia nei nostri cuori parole queste che mi hanno toccato particolarmente e che spero possano suscitare in voi emozioni e regalarvi serenità. Auguri di Buona Pasqua!”