Una folla commossa ha assistito stamane all’intitolazione di una piazza al noto professor Gianni Diecidue, eclettica figura di intellettuale, educatore, poeta, scrittore e storico della città di Castelvetrano, scomparso nel marzo 2009.

Il Sindaco della città di Castelvetrano, Dr. Gianni Pompeo, unitamente agli assessori Nino Centonze, Giovanni Messina Denaro e Felice Scaglione , dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, ha scoperto la targa dedicata a Decidue, alla presenza delle figlie Fiammetta e Sondra, di tanti familiari ed amici e di una delegazione di studenti del Liceo Pedagogico dove Decidue insegnò.

Il sito scelto è una bella piazzetta, riqualificata recentemente, che si trova di fronte la scuola materna nei pressi dell’ospedale ed all’intersezione tre le vie Redipuglia e Postumia, proprio di fronte alla sua casa natale. È stato ricordato il suo percorso professionale, con l’insegnamento di materie letterarie nell’Istituto Magistrale della città natale e nelle Scuole Superiori di Partanna, Marsala, Mazara del Vallo e di Roma fino al 1983 quandò andò in pensione. Il Sindaco ha voluto sottolineare, come proprio nel suo mestiere di docente Decidue mantenne sempre un atteggiamento da educatore corretto che mai lasciò trasparire le sue idee politiche, favorendo anzi il libero pensiero.

Il consulente per le attività culturali, Prof. Francesco Saverio Calcara ha poi tracciato un ricordo molto significativo di Decidue ricordandone la fondazione del Movimento letterario “L’Antigruppo” e della filodrammatica “Ribalta” e, per l’editore Mazzotta, di una collana di poesie. È stato redattore delle riviste letterarie «Impegno 70» e «Impegno 80» e collaboratore di numerosi periodici: «Trapani», «Il Nuovo Risveglio» (Castelvetrano), «L’Agitazione del Sud» (Ragusa), giornale anarchico da lui fondato, «Umanità Nova» (Roma), «Il Paese» (Roma), «l’Ora» (Palermo), di lui leonardo Sciascia ha parlato molto favorevolmente nell’introduzione a un’antologia relativa al Premio “la Fardelliana” di Paceco.
Diecidue ha espresso il suo trasporto per il teatro, oltre che come autore e regista, anche come attore. Calcara ha poi reso noto che la famiglia, rispettando il volere del padre, ha deciso di donare al Comune la vastissima biblioteca che possedeva, e nei prossimi giorni i volumi saranno inventariati e trasferiti presso l’Archivio Storico.