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Rimane tutto da decifrare il grave gesto intimidatorio accaduto all’assessore comunale di Castelvetrano, Franco Lombardo.

Ignoti, verso le 18.00 di lunedì scorso, si sono introdotti nell’abitazione privata dell’assessore Lombardo sita nella centralissima via Armando Diaz, lasciando evidenti messaggi intimidatori che sono al vaglio della Polizia di Stato, intervenuta sul posto, dopo che i figli di Franco Lombardo, rientrando dal lavoro, hanno scoperto il gravissimo atto minaccioso.

Dall’abitazione non è stato rubato nulla. Ma sull’agire dei malintenzionati rimangono molti punti oscuri. Da una prima ricostruzione dei fatti, pare che ignoti si siano introdotti nell’abitazione della famiglia Lombardo, in orario di punta, forzando la serratura del portone d’ingresso. Indisturbati i malviventi, hanno portato a termine la loro azione.

Probabilmente sapevano dell’assenza dei familiari dell’assessore, e forse sapevano anche che lo stesso Lombardo era fuori sede , per motivi professionali. Rientrati a casa , dopo il solito giorno di lavoro in azienda, i figli Paolo e Annamaria, si sono ritrovati una scena strana. Che tanto fa ricordare il famoso film “Il padrino”.

Nella stanza da letto, c’erano disseminati vari indumenti di colore viola, prelevati dagli armadi e sparsi intorno al talamo . Sempre sul letto, venivano ritrovate dei pezzi di carne surgelata, a quanto pare presi dal frigorifero di casa, e posti sotto le coperte. Segnali inquietanti che fanno parte verosimilmente della becera “letteratura” mafiosa.

Poi, non contenti, hanno cercato di accendere un notebook presente in cucina. Forse volevano lasciare qualche messaggio, ma il pc era scarico e lo hanno gettato sul tavolo. Sulla anomala vicenda, indaga anche la Polizia Scientifica. Tanti gli elementi da chiarire. Franco Lombardo , oltre all’incarico politico di assessore allo Sviluppo Economico, gestisce con i suoi figli, una delle più grandi aziende olivicole del territorio. Molto conosciuto in città, sia per l’attività imprenditoriale, che per la sua passione per la politica e per il calcio. E’ stato, anni fa anche dirigente della Folgore.

I familiari, ancora sgomenti, parlano poco. Su Facebook. Annamaria, manager nell’azienda di famiglia, esterna la sua profonda amarezza per quanto accaduto. L’unica dichiarazione viene fatta da Franco Lombardo: “Non ho mai ricevuto minacce” poi il silenzio.

Altri dettagli si potranno avere nel corso delle indagini. Intanto sui social network sono molti gli attestati di solidarietà inviati alla famiglia Lombardo, ai quali si unisce la ferma condanna del mondo politico castelvetranese.

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