Comune di Castelvetrano

I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo consiliare “Movimento Autonomo per Castelvetrano”, inoltrano INTERROGAZIONE, ai sensi dell’art. 54 del Regolamento Consiglio Comunale, su
I piani delle zone di pericolo, la programmazione delle opere di prevenzione ed i piani di protezione civile.

Premesso che
a) Per una corretta gestione del rischio naturale e per un’adeguata pianificazione del territorio, in materia di protezione civile a livello comunale, oltre ai mezzi finanziari servono anche una buona conoscenza del territorio. L’obiettivo primario deve rimanere la tutela duratura della popolazione monitorando i rischi derivanti dall’utilizzo del territorio.

b) Le istituzioni, con il supporto delle organizzazioni di soccorso e d’ogni cittadino, sono attori fondamentali nel garantire la sicurezza delle persone, delle attività produttive, delle reti di servizi essenziali e dei beni culturali dai danni derivanti da eventi calamitosi naturali o causati dall’uomo.
c) Le attività di protezione civile sono dirette alla previsione ed alla prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso e all’assistenza delle popolazioni colpite e ad ogni altra attività volta a superare l’emergenza ed a garantire il ripristino dei servizi di pubblico interesse.
d) Per il raggiungimento delle finalità di protezione civile, i comuni dispongono di diversi strumenti, collegati tra loro: i piani delle zone di pericolo, la programmazione delle opere di prevenzione ed i piani di protezione civile.
e) I piani delle zone di pericolo consentono, attraverso la conoscenza del territorio e dei fenomeni naturali, una gestione adeguata del rischio derivante dall’influenza reciproca tra l’urbanizzazione e l’ambiente.
f) La programmazione attiene alla previsione e prevenzione, ed è intesa come conoscenza dei rischi che insistono su un territorio e la loro mitigazione.
g) I programmi determinano le priorità e le gradualità d’attuazione degli interventi di mitigazione dei rischi in funzione della pericolosità, della vulnerabilità del territorio, e delle disponibilità finanziarie.
Premesso quanto sopra per la gestione del rischio residuo è necessario disporre di uno strumento operativo: IL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE.
Alla luce di quanto sopra i sottoscritti consiglieri comunali

INTERROGANO codesta Spettabile Amministrazione
1) In merito all’esistenza del piano comunale di protezione civile;
2) In merito all’incarico dato, in particolare specificando: a) il professionista; b) l’importo della prestazione; c) l’oggetto della prestazione; d) la data entro la quale l’incarico si dovrebbe perfezionare; e) l’eventuale provvedimento di impegno ed data do erogazione della prestazione.
3) In merito, se esistente, dell’insieme delle conoscenze, delle procedure e delle misure per far fronte ad un evento inserite nell’eventuale redigendo piano comunale di protezione civile.

Gruppo Consiliare Movimento Autonomo per Castelvetrano.
Piero D’Angelo Capogruppo
Nicolò Catalanotto Consigliere
Nicola Giurintano Consigliere