handicamp-2013Inizia sabato 31 agosto presso il Triscinamare a Triscina di Selinunte il 33° Handicamp organizzato dal Rotary club Castelvetrano Valle del Belice presieduto da Vito Di Benedetto.

A parlare è il direttore del campo Pietro Nastasi:

nato nel 1981 dall’intuizione di un gruppo di rotariani, questo progetto sociale aveva lo scopo di consentire a persone meno fortunate perché affette da disabilità di vario tipo di trascorrere una settimana di vacanza lontani dal contesto familiare.

In un momento storico in cui il diversamente abile era per le famiglie un’onta da nascondere agli occhi dei più, in cui fu necessario lottare per l’emanazione di una Legge regionale che abolisse le barriere architettoniche, il Rotary si fa carico di promuovere una rivoluzione culturale facendo si che la società si scrolli di dosso questo preconcetto.

Nasce cosi una formula che, perfezionata nel corso degli anni, è risultata essere vincente; 40 ragazzi fra i 14 e i 18 si fanno carico di dividere con 20 ragazzi meno fortunati la loro risorsa più preziosa nell’età dell’adolescenza e cioè una settimana delle loro vacanze estive, vivendo fianco a fianco, giorno e notte, per un’intera settimana.

Lo scopo è quello di instillare nella mente di tutti il concetto, semplice ed ostico nello stesso tempo, che disabilità non è vergogna ma disabilità è uno status che fa parte della nostra società che non va né accettato né tollerato né integrato – nell’accezione profonda di queste tre parole – ma semplicemente condiviso.

Lo scopo è stato correttamente perseguito e per tale ragione, l’Handicamp è stato inserito tra le prime dieci più importanti attività dei Distretti Italiani in una indagine condotta dall’Istituto Culturale Rotariano e successivamente presentato e spiegato all’Assemblea dei Governatori incoming per l’anno sociale 1984/85, attraverso un video appositamente realizzato presso l’Assemblea di Anheim in Florida.

Nell’anno 2007/’08 l’iniziativa è stata presa in considerazione dal Board Europeo dell’European Rotaract Information che premia i migliori progetti di service in tutta Europa attribuendo all’Handicamp il secondo posto quale riconoscimento del valore e significato di servizio di questa attività.

Queste le ragioni per le quali nonostante siano trascorsi 33 anni ancora oggi l’Handicamp è, probabilmente, l’attività più conosciuta del club di Castelvetrano e non ha mai attraversato momenti di stanca.

Probabilmente l’impatto che ha avuto e continua ad avere sulle coscienze di coloro i quali vengono a contatto con il mondo dei disabili e l’entusiasmo che ogni partecipante riesce a trasmettere agli altri, costituiscono il carburante per questa macchina complessa, profondamente strutturata.