Il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, intervenuto all’Università di Pavia ha risposto alla domanda del direttore di ANTIMAFIADuemila, Giorgio Bongiovanni, sulla latitanza di Matteo Messina Denaro.

Il direttore, parlando di Messina Denaro, ha chiesto:

La sua è una latitanza che si accinge a battere il record di Riina. Cresce il sospetto che sia coperto da personaggi potenti. O è soltanto protetto da “amicizie” locali? Come mai ancora non è stato arrestato? Forse lo Stato non fornisce i mezzi adeguati agli investigatori per prenderlo? Potrebbe essere una latitanza funzionale ed inserita all’interno della trattativa con la necessità di avere un grande boss mafioso latitante per mantenere l’equilibrio tra Stato e mafia?.

Antonio Ingroia ha risposto:

Sicuramente Matteo Messina Denaro è custode di molti segreti oltre che essere stato uno dei massimi artefici della stagione stragista del 1992-1993 e può aver avuto un qualche ruolo nella trattativa, quantomeno nella sua seconda fase, quella che va dal 1993 in poi.

Per quanto riguarda gli ulteriori aspetti spingersi più di tanto non è possibile in quanto mancano elementi concreti.

fonte. antimafiaduemila