ars sicilia denunciaUn esposto alla Procura della Repubblica di Palermo segnala presunte irregolarità nello svolgimento delle prove di un concorso pubblico, per titoli ed esami, a undici posti di consigliere parlamentare dell’ARS.

L’autore dell’esposto denuncia “anomalie nel sistema di sorveglianza” durante le prove di resocontazione sommaria, e nei criteri di determinazione del calendario delle prove orali, che si sarebbero svolte a distanza di 27 giorni l’una dall’altra, favorendo, secondo gli autori dell’esposto, alcuni candidati a scapito di altri.

La commissione esaminatrice è oggetto di critiche: nell’esposto si sospetta che “alcuni candidati avrebbero ottenuto indicazioni precise sulle domande di esame, in particolare in alcune materie, attraverso contatti con alcuni membri della commissione stessa”.

Sospetti pesanti, su cui è lecito allo stato dubitare perché la magistratura non ha ancora accertato alcunché. Le indagini sono in corso e niente lascia ritenere che i rilievi mossi abbiano trovato conferma.

L’esposto contiene una serie di elementi attraverso i quali la magistratura dovrebbe accertare le cosiddette anomalie.
In particolare il sottoscrittore dell’esposto vuole sapere “…per quali ragioni l’ARS abbia mutato in corso d’opera, dopo la pubblicazione del bando di concorso, i criteri di composizione della Commissione Esaminatrice, non disponendo che a presiederla fosse, un magistrato o un professore universitario; quali siano state le ragioni che hanno indotto l’ARS a promuovere una riapertura dei termini per la presentazione delle domande; quali candidati risultati vincitori del concorso hanno presentato domanda di partecipazione al concorso in seguito alla riapertura dei termini; per quale motivo la Commissione Esaminatrice non ha raggruppato i candidati in sessioni di esame ravvicinate in occasione delle prove orali e li abbia invece distribuiti, lungo tutto il mese di novembre 2007 a quindici o trenta giorni di distanza gli uni dagli altri, introducendo un grave squilibrio quanto al tempo di preparazione dell’esame su ben 13 materie”.

L’autore dell’esposto vuole conoscere “se si intendano assumere iniziative in merito ad un eventuale annullamento della procedura concorsuale; se siano state svolte verifiche in merito alla sussistenza di eventuali rapporti o condizioni di incompatibilità tra i membri della Commissione ed i singoli candidati; per quale motivo la graduatoria sia stata approvata in fretta e furia il giorno successivo la chiusura degli orali mentre pendevano svariate istanze di accesso agli atti da parte di candidati esclusi dalle prove orali e tecniche; quali iniziative siano state poste in essere in seguito alle denuncie effettuate dal Segretario Regionale dei DS pro tempore Tonino Russo il giorno 4 Maggio 2008 agli organi di stampa; se non appaia opportuno reintrodurre nel Regolamento dei Concorsi dell’Ars criteri conformi alla legge per la individuazione dei membri delle Commissioni per i concorsi a Consigliere Parlamentare.”

(Domenico Anselmo)