Oggi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala, Annalisa Amato, ha emesso la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Gianni Pompeo, ex sindaco di Castelvetrano per dieci anni. Pompeo era accusato del reato di abuso d’ufficio.

All’ex sindaco veniva contestato il fatto che avrebbe affidato fiduciariamente alla locale emittente “Onda Blu srl”, le riprese delle sedute del consiglio comunale e l’acquisto di spazi autogestiti in tv, senza l’attestazione del dirigente responsabile prevista dal regolamento comunale. A richiedere il non luogo a procedere è stato lo stesso pubblico ministero in udienza.

La sentenza di oggi evidenzia l’alto valore della giustizia – ha detto l’avvocato di Pompeo, Giovanni Messina – nonostante vi fossero da tempo tutte le condizioni per l’archiviazione del procedimento a carico del mio assistito, perché risultava evidente la sua completa estraneità ai fatti contestati, abbiamo aspettato con fiducia la decisione del giudice.

Gianni Pompeo, candidato alle prossime regionali nella lista dell’Udc, appresi i contenuti della sentenza ha dichiarato:

Ho atteso la decisione del giudice in silenzio e nella piena fiducia che ho nei confronti della magistratura e questa sentenza oggi è la testimonianza che conferma di avere agito nella correttezza. Se ancora c’è spazio per difendersi nelle aule di giustizia, non è così, invece, in alcuni ambienti della società che ti giustiziano anche semplicemente per aver ricevuto un avviso di garanzia, con la volontà di catapultarti fuori dalla politica soprattutto in momenti delicati come questi in cui si scende in prima persona per partecipare ad una competizione elettorale.

E Pompeo, ringraziando il presidente regionale dell’Udc Giulia Adamo, ha aggiunto: «Non ha avuto torto ieri il presidente Adamo a parlare di “non esagerare”. Chi lo fa perde a priori la fiducia nella magistratura e nella politica delle buone pratiche e delle persone perbene.