Nel paese delle meraviglie Alice chiese allo stregatto la strada da prendere ma lui la sorprese rispondendogli che  tutto dipende da dove si vuole andare! Il mondo incantato nasconde quel senso di proibito che solo le menti folli di avventura sapranno cogliere.

Nasce così per gioco  il viaggio di 4 ragazzi di cui un castelvetranese di 30 anni, Dino Signorello alla scoperta di paesaggi davvero straordinari. La loro avventura inizia il 10 novembre e durerà quasi un mese. Partiti da Kathmandu, Dino insieme ad altri due italiani, Elita e Marcello ed una spagnola, Karma, decidono di sfidare la natura e viverla come fosse l’unico modo possibile arrivando ad un’altezza di oltre 5400 metri in località Thorong-La.

Partiti senza soldi e pagando soltanto il volo dall’Europa al Nepal, per i quattro cuori impavidi quella vacanza sarà tra i ricordi più straordinario delle loro vite. Lo scenario davanti a loro è il confine tra Tibet e Nepal e il loro obiettivo è la catena montuosa dell’Himalaya, la loro giovane età, tra i 20 e i 30 anni è la loro unica carta da giocare.

Durante il loro impervio cammino lungo oltre 220km, il clima assolutamente nefasto li ha accompagnati in una dimensione decisamente diversa dal loro vivere quotidiano, il vento forte e la temperatura bassissima li ha messi a dura prova per poi ricompensarli ad ogni passo verso la metà con uno scenario incredibile fatto di fiumi, cascate e animali stranissimi al cospetto della meraviglia che solo la natura incontaminata riesce a regalarci.

Il loro cammino durato 22 giorni lungo il percorso dell’Annapurna, con le cime dell’Himalaya di sfondo non è stato semplice, più si saliva e più il freddo diventava dominio delle loro giornate. I loro occhi hanno potuto ammirare tante di quelle meraviglie che è impossibile descrivervele, tra queste anche il lago più alto del pianeta a ben 4900 m il Tilicho Lake.

Dino partito da Castelvetrano ha dovuto prendere ben 5 voli per arrivare nella  capitale del Nepal, Katmandu e giunto a Pokara in pullman ha rincontrato i ragazzi che avrebbero con lui condiviso questa esperienza fuori dal comune, Dino li conosce alle Canarie durante un’ esperienza di work away mentre lavorava presso delle strutture ad aprile 2016.

Prima dell’inizio di questa avventura i ragazzi hanno dovuto preoccuparsi di ricevere tutti i permessi necessari per il percorso, e questo li ha tenuti 5 gg a Pokara per poi intraprendente il viaggio verso un paradiso in cui l’uomo non è mai riuscito a mettere mani. Prima del trekking vero e proprio sono anche saliti sui pulmini chiamati “della morte” per via dei parecchi incidenti mortali che avvengono lungo le strade assolutamente impraticabili.

Per raggiungere il Nepal ci solo voluti 2 gg di volo e 5 scali e mentre tutto prendeva forma una volta giunti all’inizio del loro cammino più salivano, più l’adrenalina era esagerata, più mettevano a dura prova le loro capacità fisiche e psicologiche, perchè un percorso così intenso prevede la forte presa di coscienza che la natura è nettamente superiore alla nostre capacità. Ci racconta Dino che più andavano avanti più dovevano compensare la loro respirazione e ogni 1000 metri d’altitudine dovevano riscendere di un pò per abituare il loro corpo a cambiamenti che non siamo in grado di spiegare.

Le giornate trascorrevano a temperature davvero assurde si passava da 10 gradi durante il giorno a -20 durante la notte.

Dino è entusiasta di ciò che ha vissuto e nonostante abbia lasciato al suo viaggio 5 kg di peso la sua voglia di scoprire i lati più belli del mondo aumenta di giorno in giorno, ha già visitato l’Egitto, l’India, le Canarie, l’Olanda, e ci confida che dopo l’estate il suo obiettivo è la Fossa Albertina in Africa.

Tutto quello che ci ha raccontato ci ha fatto sognare e vivere un viaggio meraviglioso che solo chi ha il coraggio di intraprendere ne conoscerà la magnificenza perchè ogni cosa che noi immaginiamo la natura l’ha già creata.

“E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene” (William Shakespeare)

Ecco alcune straordinarie foto del cammino

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