ImpregiloImpregilo! Si, sempre lei.

La stessa che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli.
La stessa che è riuscita a incrementare esponenazialmente le spese per i lavori della TAV con i quali ha causato danni ambientali enormi.

La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi.
La stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina.
La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari.
La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano.

E’ l’Impregilo che ha costruito l’ospedale San Salvatore dell’Aquila caduto come se fosse di cartapesta. (Link)

Chi diavolo è questa società dell’enorme potere che sta devastando la nostra terra?
Anche questa volta nessuno parlerà di lei?
Anche questa volta la passerà liscia?

Rabbia. Rabbia. Rabbia.

Fonte. Luigi Massa Gallerano
per byteliberi.com

IMPREGILO ha realizzato sia in Italia che all’estero importanti e moderni complessi ospedalieri che vengono di seguito dettagliati.
In Italia
• Ospedale di Lecco: 137.000 m2, 500.000 m3, 950 posti letto, 21 camere operatorie.
• Istituto Oncologico Europeo di Milano, struttura specialistica all’avanguardia per la diagnosi e cura dei tumori: 29.000 m2, 90.000 m3, 210 posti letto, 7 camere operatorie.
• Ospedale di Modena: 230.000 m2, 445.000 m3, 800 posti letto, 12 camere operatorie.
• Ospedale di Careggi, specialistico per la diagnosi e cura delle infezioni da HIV.
• Ospedale di Poggibonsi: 12.000 m2, 175.000 m3, 200 posti letto.
• Ospedale di Viareggio: 80.000 m2, 600 posti letto.
• Ospedale Destra Secchia: 28.000 m2, 450 posti letto.
Inoltre, ospedali a L’Aquila, Cerignola e Menaggio.

La storia dell’azienda
Impregilo è quotata alla borsa valori di Milano. Possiede un capitale sociale di 716 milioni di euro, un portafoglio ordini superiore ai 13 miliardi di euro e oltre 10.000 dipendenti. L’attuale S.P.A. è il risultato del raggruppamento e fusione delle principali aziende italiane operanti nei settori dell’edilizia e dell’ingegneria.

* Negli anni tra il 1989 e 1990 Fiat Impresit e Cogefar si fusero in Cogefar-Impresit. Successivamente furono incorporate anche le società Girola e Lodigiani: il gruppo cambia nome diventando Impregilo Spa (Impre-Gi-Lo). Successivamente ancora fu incorporata la società d’ingegneria Castelli e al termine di quel periodo fu nominato quale presidente del gruppo Franco Carraro.
* Dalla fine del 2005 circa il 30% del capitale sociale è detenuto da Igli SpA dopo l’esercizio dell’opzione call sulle azioni detenute da Gemina, precedente azionista di riferimento fino a metà dello stesso anno.
* Nell’anno 2006 Fisia Italimpianti e la sua controllata Fisia Babcock GMBH tornano ad essere proprietà di Impregilo Spa al 100%. Sui principali giornali, non solo finanziari e di settore, appaiono ricorrenti voci di una possibile fusione tra Impregilo e il gruppo Astaldi.
* Da febbraio 2007 l’assetto azionario di Igli è composto in modo paritetico, al 33%, dalle società Argofin (gruppo Gavio), Autostrade (Famiglia Benetton) e Immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti).

L’attuale vertice manageriale è guidato dal presidente Massimo Ponzellini e dall’amministratore delegato Alberto Rubegni, subentrato ad Alberto Lina nel luglio 2007. Il Comitato Esecutivo è composto da: Antonio Talarico, Giovanni Castellucci, Beniamino Gavio, Andrea Novarese e Giuseppe Piaggio.