imu triscina di selinunte

Pagare l’IMU o non pagare l’IMU? Questo sembra essere il cruccio di tanti “abusivi” che, davanti all’impossibilità di sanare la propria casa, si interrogano sulle relative vicende fiscali.

Sono centinaia i proprietari di case “insanabili” che hanno versato negli anni soldi nelle casse comunali, prima per l’ICI e poi per l’IMU. Adesso, dopo le recenti decisioni dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, tutte le case considerate “non sanabili” ,diventano proprietà comunale. E allora cosa fare?

Il nodo da sciogliere è complesso. Intanto tanti ex proprietari, negli anni, seppur “abusivi” hanno pagato l’ICI prima, e l’IMU dopo: e a questi balzelli ,si aggiunge anche l’Irpef per le dichiarazioni dei redditi. Il problema esiste e il comune di Castelvetrano, per il tramite del dirigente Andrea Di Como esplicitamente, in una nota, fa sapere che allo stato delle cose nessuna Imposta è dovuta dagli abusivi non rientranti nella sanatoria regionale e in merito, il dirigente Di Como aggiunge:

La soggettività passiva IMU, così come era per l’ICI, è data dalla titolarità del diritto di proprietà o altro diritto reale, pertanto gli immobili acquisiti al patrimonio del Comune con ordinanza dovuta a violazioni urbanistiche insanabili e destinati alla demolizione, anche se temporaneamente affidati alla custodia di un privato, sono di proprietà del Comune che non può essere soggetto passivo in quanto è soggetto attivo.

In altre parole, i cittadini interessati, “possessori”, non devono e non dovevano pagare ICI e IMU sugli immobili. E adesso, tutti coloro che hanno versato questi soldi, pare non dovuti al fisco comunale, cosa faranno? Cerca di dare una risposta Maurizio Etiopia responsabile del patronato UGL.

La questione non è cosi semplice– afferma Etiopia- Ci sono problemi di accatastamento degli immobili abusivi ,e di relativo possesso. Una sentenza della cassazione, la n. 1850 del 2010 dice- Le costruzioni abusive non sfuggono alle imposte e tasse locali: chi realizza un immobile senza i necessari permessi deve comunque pagare l’IMU, e la Tares.- Il fisco non fa alcuna differenza- conclude Etiopia- tra costruzioni accatastate e case abusive. Per l’Amministrazione finanziaria i fabbricati costruiti abusivamente, indipendentemente dal fatto che per essi sia stata presentata o meno istanza di sanatoria edilizia sono soggetti all’imposta comunale sugli immobili.

I dubbi rimangono. Il rischio è che i cittadini interessati, oltre a pardere la casa, se non hanno pagato, potrebbero ricevere una congrua cartella esattoriale. Rimane anche da chiarire , se non era dovuta l’IMU, come restituire i soldi ai cittadini.