La luce arriva anche al Tempio “G” di Selinunte, per opera di alcuni imprenditori locali. Con il loro contributo, hanno consentito per la prima volta di illuminare il “Fuso della Vecchia” e parte del tempio che i selinuntini dedicarono a Zeus.

Il costo delle opere effettuate è stimato in 10 mila Euro circa. Massimo riserbo sui nomi dei fautori dell’impianto. La sorpresa per i visitatori è avvenuta sabato sera, in occasione della seconda apertura serale del parco.

Stavolta a rendere possibile l’illuminazione di un altro angolo del parco, sono stati imprenditori locali che, sulla scia di quanto fatto dal colosso americano Google, hanno voluto dare un altro importante segnale alla rinascita del parco di Selinunte, contribuendo ad allargare l’illuminazione ad un altro importante sito dell’area.

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E tutto questo, dopo la serata mondana di Google, di inizio agosto. Il colosso dei miliardari, Larry Page e Sergey Brin leader sul web, ha contribuito con oltre 40 mila Euro per ripristinare l’impianto del tempio di Hera , spento da anni, togliere rovi e sterpaglie , e migliorare i servizi igienici del parco. Da sabato sera, anche il famoso “Fuso della Vecchia” per la prima volta è stato illuminato. Stavolta, niente stranieri, il merito è di imprenditori di Castelvetrano.

Secondo gli studiosi, Il Tempio G” che verosimilmente fu dedicato a Zeus, sarebbe tra i più grandi mai costruiti nel Mediterraneo. Il direttore del Giovanni Leto Barone, ha riservato un’inedita visione ai turisti.

Con l’aiuto di alcuni imprenditori e volontari di Castelvetrano,-spiega Leto Barone- siamo riusciti a dare la –luce- ad uno degli angoli più suggestivi del parco. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per questo risultato. Un segnale importante di collaborazione tra pubblico e privato che potrebbe avere altri risvolti positivi

La seconda apertura serale del parco ha registrato un altro successo di pubblico. Oltre 1.200 i visitatori, di cui 700 paganti e oltre 500 giovani di età inferiore ai 18 anni. Per la seconda serata di apertura, le guide turistiche dell’ associazione di Trapani diretta da Luca Mellina, hanno offerto le loro prestazioni gratuitamente a tutti i turisti interessati.

Le guide sono state invitate da Giuseppe Salluzzo, componente del comitato scientifico del Parco. Un altro rilevante tassello dunque, che si aggiunge a l progetto annunciato da Leto Barone e condiviso dal sindaco di Castelvetrano ,Felice Errante di rendere fruibile il parco di sera e per l’intero periodo estivo, con una congrua illuminazione e con la presenza di piccole attività di ristoro e di vendita di tipicità del territorio.

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Insomma, visitare il parco di Selinunte di notte non è più un’utopia. L’ accensione dei fari, per la prima volta del Fuso della Vecchia, rimane un altro grande passo in avanti. Largo quanto un campo di calcio , il tempio “G” fu costruito tra il 530 e il 409 a. C, nel momento di maggiore splendore di Selinunte.

Alcuni anni fa, lo storico e scrittore Valerio Massimo Manfredi, tentò di avviare un progetto internazionale per l’anastilosi del Tempio G, ma la sua volontà di rialzare le colonne poste tra le macerie attuali, non trovò l’approvazione di molti scienziati internazionali. Adesso si sta lavorando ad un progetto di restauro che basa la sua validità su una strategia di conservazione dell’area esistente.