Il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo ha emesso apposita ordinanza circa il contenzioso insorto per la gestione del canile comunale, che attraverso una gara pubblica era stato affidato alla ditta Naturamica. Nei mesi scorsi l’Associazione Laica, che negli anni precedenti aveva gestito la struttura, aveva proposto un ricorso al TAR, ritenendo che fossero state commesse delle irregolarità.

Il Giudice, che non è entrato nel merito delle doglianze espresse né dall’impresa ricorrente, né dalla contro interessata, ha dichiarato la nullità del bando, atteso che mancava in esso delle previsioni richiamate dall’art. 2 della Legge Regionale n. 15/2008 (che disciplina la tracciabilità dei flussi finanziari).

Il dirigente del Settore Uffici Tecnici, ing. Giuseppe Taddeo ha dichiarato: “Si precisa che, di fatto, tale obbligo è stato comunque rispettato dall’ aggiudicatario, atteso che ha ben indicato il numero di Conto Corrente Bancario, su cui far confluire tutti i pagamenti effettuati dal Comune, già nel disciplinare sottoscritto tra le parti, questo fatto però non è stato rilevato dal Giudice- continua Taddeo- Valutata, però, la ineludibilità della disposizione legislativa, intervenuta con la modifica al codice di procedura amministrativa (Decreto Legislativo n. 2 del 7/2010 n.104), ossia poco tempo prima dell’appalto, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno disporre la revoca dell’appalto, salvo il riconoscimento dei servizi già resi. Data la natura dei servizi (che non si possono certamente sospendere) , si è parimenti deciso di indire provvisoriamente una procedura negoziata tra le ditte che avevano partecipato al bando, per un affidamento provvisorio, limitato al tempo necessario per l’esperimento della nuova procedura ad asta pubblica.”