Il sindaco della città di Castelvetrano, Dr.Gianni Pompeo, ha voluto rispondere alle accuse lanciate da Legambiente. “Le problematiche della raccolta rifiuti sono strettamente legate alle difficoltà che sta manifestando la società Belice Ambiente nelle ultime settimane, ma non per questo ci siamo adagiati ho emesso due ordinanze, la n°65 e la n° 66 del 13 luglio, che hanno consentito di dare una pronta risposta sul nostro territorio”.

Nel dettaglio si tratta dell’incarico alla ditta Pegaso Ambiente per la raccolta straordinaria dei rifiuti speciali, cartoni, vetro, sfabbricidi, materassi etc, che già a partire da ieri ha provveduto ad una pulizia della città e delle borgate, e della ordinanza per l’abbancamento in via straordinaria e provvisoria dei rifiuti in un area di 2500 mq che sorge all’interno del Polo Tecnologico di contrada Airone, per ovviare alla prolungata chiusura della discarica consortile di contrada Campana Misiddi a Campobello.

Ma il sindaco continua: “ Per lenire i disagi ai cittadini abbiamo messo in campo anche i nostri operai, ma il problema principale è che rispetto allo scorso anno mancano 180 operatori che furono assunti dall’amministratore precedente, e che il nuovo amministratore ha ritenuto di non dover assumere con tutti i disagi che questo comporta- afferma Pompeo- ma smentisco che le spiagge siano sporche poiché già da diversi giorni sono all’opera le puli-spiaggia nelle due borgate, sono stati collocati i cestini e provvederemo anche alla pulizia delle scale ed allo spezzamento delle strade. Per quanto riguarda la pedonalizzazione delle borgate- conclude il sindaco l’amministrazione è favorevole a questa situazione ma dovrà essere concertata con residenti e commercianti”.

ECCO LA LETTERA DI LEGAMBIENTE

Il Circolo Legambiente Crimiso, attento alle tematiche ambientali del nostro territorio ed in particolare del litorale costiero, tratto di costa in cui sono presenti due eccellenze della Provincia di Trapani, nonchè della Sicilia la riserva naturale orientata Foce del Fiume Belice e dune limitrofe e il Parco Archeologico di Selinunte.

Le frazioni di Marinella e Triscina di Selinunte, invece sentono gli effetti positivi di questo interesse ambientale – culturale (oltre 300.000 presenze di viitatori annue) ed oltre alla tradizionale attività di pesca per Marinella, ma sono vissute prevalentemente per la spiaggia sabbiosa ed un mare appetibile.

L’enorme densità edilizia e soprattutto l’emergenza rifiuti che in questi giorni a causa della chiusura della discarica di R.S.U. stanno pregiudicando anche la vivibilità e la fruizione delle spiagge. Cumuli di rifiuti sono presenti anche nelle spiagge.

Ne risente l’immagine di queste due frazioni e l’economia dell’intero territorio.

– A Selinunte oltre alla spazzatura disseminata ovunque, la frazione è caratterizzata da un enorme quantità di auto parcheggiate in ogni angolo.

– A Triscina la fa da padrone l’abbandono incontrollato dei rifiuti e di sfabbricidi.

Selinunte nel caso particolare oggi risulta sempre meno interessata dal pubblico che nelle ore serali fugge nelle località balneari limitrofe Tre Fontane, Mazara del Vallo, ecc. dove trova anche spazi idonei per passeggiare lontano da auto al contrario di Marinella dove è difficile passeggiare, sedersi.

CHIEDIAMO

-All’amministrazione comunale di avviare al più presto la realizzazione di un isola pedonale permanete nelle due frazioni, cosi come il sistema delle piazze nel centro storico ha già dato i suoi risultati e nel caso particolare è l’invidia dei comuni belicini, suscitando interessi anche per nuove attività artigianali e commerciali.

-All’amministrazione comunale e alla Belice Ambiente di attivare, prima possibile, misure straordinarie necessarie ad evitare l’emergenza rifiuti, ci troviamo nella situazione che l’assenza di cassonetti, favorisce l’abbandono di rifiuti ovunque, la gente non sa cosa fare dei rifiuti.

Pertanto è necessario continuare con la raccolta porta a porta anche in forma straordinaria.

La raccolta porta a porta, voluta dall’AtoTP2 Belice Ambiente ci ha dato negli ultimi anni una città pulita, invidiata anche dai villeggianti che in alcuni casi sconoscevano la raccolta differenziata.

Circolo Legambiente Crimiso