Il Sindaco della città di Castelvetrano, Dr. Gianni Pompeo, ha presenziato al taglio del nastro della prima Residenza Sanitaria Assistita pubblica della provincia che sorge proprio a Castelvetrano.

Erano presenti i sindaci dei comuni del distretto sanitario di cui Castelvetrano è comune capofila, insieme ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale, il Direttore Generale Fabrizio De Nicola, il Direttore Sanitario Maria Concetta Martorana ed il Direttore Amministrativo Fabrizio Di Bella, il dr. Andrea Farina, Direttore del distretto Sanitario di Castelvetrano; S.E. Mons. Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo e il Dr. Massimo Russo, Assessore Regionale della Salute.

La nuova struttura si trova allocata dove aveva sede il Vecchio Ospedale di Castelvetrano, il restauro effettuato in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Culturali di Trapani, restituirà alla cittadinanza oltre che un nuovo servizio sanitario, anche un edificio di pregevole valore architettonico.

Nel corso dell’inaugurazione lo storico Francesco Saverio Calcara ha tenuto una lectio magistralis sulla storia dell’ex Convento di Nostra Signora dell’Itria, risalente al XVII sec. Non ha nascosto un pizzico d’emozione il primo cittadino: “ E’per me motivo di particolare emozione presenziare a questa riapertura, perchè proprio qui mossi i primi passi della mia carriera professionale di medico- ha affermato Pompeo- e dieci anni fa all’inizio del mio primo mandato da sindaco iniziai a sollecitare l’Asl perchè riqualificasse questa struttura per destinarla ad altri utilizzi.

Debbo dare atto all’Assessore Russo che circa due anni fa prese con me un impegno di riaprire la struttura ed oggi questa inaugurazione segna il raggiungimento di un ulteriore obiettivo per il nostro territorio”. La Residenza Sanitaria Assistenziale è una struttura extra-ospedaliera che potrà ospitare fino a 30 anziani disabili, prevalentemente non autosufficienti, non assistibili a domicilio, che hanno bisogno di trattamenti continui e persistenti, finalizzata a fornire accoglienza ed erogazione di prestazioni: sanitarie, assistenziali, di recupero funzionale e sociale; essa va intesa come la struttura residenziale, della rete dei servizi territoriali, in cui deve realizzarsi il massimo della integrazione degli interventi sanitari e sociali.

Nota storica
La struttura è stata realizzata all’interno dell’ex- convento della Madonna dell’Itria che era sorto nel 1621 su volontà di donna Zenobia Gonzaga, sui ruderi di una vecchia chiesa dedicata al culto di San Vito. Per oltre duecentocinquanta anni vi operarono varie congregazioni monastiche fino a quando, ai primi del 1900, emerse la necessità di ampliare il vetusto ospedaletto che sorgeva nei pressi della chiesa di Sant’Antonio Abate. Furono scelti proprio i locali del convento che dopo un’adeguata ristrutturazione venne adibito a presidio ospedaliero ed intitolato a Vittorio Emanuele II. Nel 1992 poi, a causa della costruzione della moderna e più funzionale sede, i locali vennero abbandonati per molti anni. Dopo un decennio partirono i lavori per trasformare la struttura in una RSA che è un luogo di accoglienza e cura di anziani con bisogni sanitari e assistenziali diversificati. Dopo vari rinvii adesso si approssima la data di apertura come ci conferma il primo cittadino.