Ieri mattina alle ore 08:10 in Piazzale Placido Rizzotto ha avuto luogo un sit-in dei licei di Castelvetrano contro la Legge 107, meglio conosciuta come “La Buona Scuola”.

L’azione, che ha visto la partecipazione di diversi studenti ed ha avuto la durata di circa un’ora, si è svolta con la parola d’ordine “Organizziamo il Contrattacco”.

Noi studenti crediamo – dichiarano i ragazzi – che questa riforma sia esclusiva e classista, volta a differenziare i finanziamenti alle scuole per creare una scuola di “Serie A” e una di “Serie B”, tramite la differenziazione dei curriculum e mezzi di finanziamento come le prove INVALSI.

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Nella riforma non vi è una parola sul diritto allo studio – aggiungono – e sull’accessibilità all’istruzione per tutti, e non vi è che un piano di pochi spiccioli per l’edilizia scolastica mentre servirebbero minimo 10 miliardi di euro.

In questo senso la riforma è il coronamento di vent’anni di politica di smantellamento della scuola pubblica, essa pone l’istruzione nelle mani di investimenti di fondazioni e privati asserendo che lo Stato non potrà mai finanziare in toto la scuola pubblica,salvo poi regalare milioni di euro di fondi pubblici a quella privata, pagare 70 miliardi di interessi sul debito e sperperare 18 miliardi di euro all’anno per il solo mantenimento dell’apparato bellico mentre le scuole italiane cadono a pezzi.

Oggi siamo scesi nel Piazzale Placido Rizzotto per chiedere una scuola realmente pubblica gratuita e accessibile a tutti, per il ritiro immediato di una riforma classista ed esclusiva approvata in luglio a scuole chiuse, per un reale piano sull’edilizia scolastica: soldi alla scuola, non alla guerra.

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