comunita europea europaChi si occupa di diritti dei cittadini se ne accorge quotidianamente, ma forse per la gran parte degli italiani il fatto che per il nono anno consecutivo, l’Italia sia in cima alla lista in Europa per aver omesso di applicare le norme contro l’evasione fiscale e una miriade di altri requisiti UE, non viene neanche percepito a meno che quelle direttive, regolamenti e provvedimenti che promano dalle autorità europee e che non vengono attuate nel Nostro Paese non riguardino casi concreti.

Ad ogni modo martedì scorso, la Commissione europea ha pubblicato la classifica annuale degli Stati membri che riguarda la loro efficienza nell’applicare il diritto dell’UE e ha potuto confermare che l’Italia ha ben 99 procedure di infrazione aperte contro di essa, a seguire il Belgio al secondo posto con 92 infrazioni e la Spagna con 91.

Sorprende invece il fatto che i Paesi dell’Europa orientale in particolare le ex repubbliche sovietiche baltiche, siano i migliori a seguire le linee dell’Unione europea, con la Lettonia, con solo 20 casi contro di essa, seguita dalla Lituania con 22 e l’Estonia con 24.

Se la gran parte delle procedure riguarda il sistema del Fisco, l’Italia ha anche un caso di infrazione sulla discriminazione dei prodotti meno costosi del tabacco. Nel 2012, rivela il rapporto, ci sono state anche 438 denunce fatte dai cittadini sull’approccio del paese alla “ambiente, giustizia e mercato interno e servizi”.

La UE, è noto, ha il potere di citare in giudizio gli Stati membri per violazioni delle norme presso la Corte di giustizia europea e chiedere sanzioni pecuniarie. Ciò vuol dire, spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che per colpa dell’incapacità dello Stato di attuare le norme europee, gli italiani sono costretti a pagare fior fior di quattrini all’Europa.

Una relazione UE nel settembre ha, inoltre, rilevato che gli italiani sono i “peggiori” evasori fiscali dell’Unione.