Ieri pomeriggio, i quotidiani on line e il tg rilanciano in pompa magna la notizia che i deputati si sarebbero ridotti lo stipendio di 1300 euro lordi (700 netti al mese). La notizia in realtà è una bufala perchè alla fine ci sarà una magia: la busta paga della Casta resterà sostanzialmente immutata.

A svelare il gioco di prestigio messo in atto dalla Casta per salvare le apparenze ma senza ridursi lo stipendio è il giornalista Franco Bechis:

Il segreto è tutto nelle nuove norme previdenziali dei parlamentari che sono scattate dal primo gennaio scorso.

Passando dal sistema retributivo a quello contributivo, i deputati si sarebbero visti lievitare la busta paga di circa 700 euro netti al mese, perchè non è più loro chiesto di versare tutti e due i contributi che versavano prima: uno per il vitalizio (1.006 euro al mese) e uno previdenziale (784,14 euro al mese), oltre alla quota assistenziale (526,66 euro al mese).

La riforma delle pensioni avrebbe toccato solo marginalmente i deputati in carica (un anno su 5 di legislatura), che avrebbero recuperato ben più di quello svantaggio con i 700 euro netti in più in busta paga. Se la notizia degli stipendi aumentati fosse uscita, li avrebbero linciati. Così hanno deciso non di tagliarsi lo stipendio, ma di rinunciare a quell’aumento.

Franco Bechis
E’ stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza.
Attualmente è Vicedirettore di Libero