Giovanni Stabile

Giovanni Stabile

Rischiano di non essere risarciti gli eredi di Giovanni Stabile, il 47enne castelvetranese deceduto lo scorso 19 giugno dopo due anni di coma e di immani sofferenze, dovuti all’incidente di Via Tagliata dell’ottobre del 2012. Stabile, lascia una moglie e tre figli.

Una vicenda complicata quella di Stabile e non del tutto chiarita. Attualmente, non esisterebbe neanche una copertura assicurativa a favore dei parenti della vittima, nonostante l’offesa subita . Come dire, dopo il danno la beffa. Gli eredi non ci stanno e si rivolgono a dei legali tra cui Celestino Cardinale che insieme ai colleghi Giusy Di Stefano e Adelaide Bua già chiamati in causa dai familiari, presentano richiesta d’opposizione verso la richiesta d’archiviazione da parte della Procura della Repubblica. L’archiviazione, verosimilmente avrebbe chiuso ogni speranza di giustizia e di risarcimento nei confronti dei familiari di Giovanni Stabile.

Dopo anni di girovagare dall’ospedale e in alcune organizzazioni per ottenere giustizia gli eredi, stanchi, dopo il decesso del loro congiunto cercano solo la verità.I n una nota l’avvocato Cardinale annuncia che “In ordine al sinistro stradale verificatosi in data 31/10/2012 nella Via Tagliata di Castelvetrano, nel quale è rimasto vittima Giovanni Stabile perché, trovandosi per terra sulla carreggiata, veniva arrotato da un’autovettura condotta da L.A. di anni 31, si procederà penalmente contro L.A. per il reato di omicidio colposo, a seguito del decesso della vittima del sinistro stradale dopo un ininterrotto periodo di coma”.

Il processo si apre a seguito dell’accoglimento dell’opposizione. Quindi i familiari di Giovanni Stabile, adesso potranno chiedere giustizia e verosimilmente anche il risarcimento per la perdita del loro caro che rappresentava, per il suo nucleo familiare l’unica fonte di sostentamento. Secondo quanto sostenuto dalla difesa della vittima, Stabile, era a terra con il motorino presso la via Tagliata, dopo una possibile caduta dovuta alla pioggia abbondante. In questa circostanza, per motivi che spetterà ai giudici definire, si inserisce l’imputato. Stabile veniva investito da un auto, condotta dal giovane L. A. che, forse, non accorgendosi della persona già a terra lo investiva con la sua auto comportando gravissime lesioni alla vittima.

All’episodio assisteva un testimone che era accorso sul posto per aiutare Stabile a rialzarsi. Non riuscì nell’intento a causa dell’arrivo dell’ auto di L. A. Il reato contestato è quello di omicidio colposo.Adesso, i familiari della sfortunata vittima chiedono di avere giustizia . Anche il possibile risarcimento passerà dalla sentenza dei giudici.