Hotel SelinunteNel corso di un Convegno che si terrà Venerdì e Sabato all’Hotel “Admeto” oltre cento epatologi a confronto a Selinunte. “Nuovi argomenti in Epatologia” è il tema conduttore del Convegno medico-scientifico, il cui inizo è previsto per le 10,0 di venerdì 12 dicembre a Castelvetrano.

Il Convegno, coordinato dal Dr. Ignazio Scalisi, Responsabile dell’U.O. di Medicina del Presidio Ospedaliero di Castelvetrano e patrocinato dall’Azienda U.S.L. n° 9 di Trapani, si terrà in concomitanza con la riunione annuale del Gruppo Epatologico Calabro Siculo.

Si tratta di un appuntamento importante per oltre cento specialisti siciliani e calabresi che durante le due giornate esploreranno argomenti di notevole impatto sociale che richiedono risposte coordinate da parte di specialisti di branche diverse. E’ il caso del trattamento delle epatiti croniche virali che colpiscono la maggioranza dei tossicodipendenti e che tuttora, spesso, non ricevono un trattamento adeguato anche nei non pochi casi in cui i soggetti, grazie alle cure erogate dai SERT, sono a tutti gli effetti degli ex-tossici, reinseriti nei contesti della famiglia, della scuola, del lavoro.


Una intera sessione sarà dedicata inoltre al tema della malattia epatica steatosica che costituisce gia’ adesso un frequente e complesso impegno per gli epatologi ed è destinata a soppiantare il ruolo di principale malattia di fegato attualmente rivestito dalle malattie causate dall’infezione da virus HCV ed HBV. L’eccessivo accumulo di grasso nel fegato, infatti, rappresenta la prima causa di alterazione degli esami di sangue epatici e la piu’ frequente motivazione di un consulto specialistico. Al pari del diabete e dell’obesità rappresenta una delle facce di quella sindrome metabolica che in maniera epidemica si diffonde nelle popolazioni del mondo occidentale e che comporta un crescente peso in termini di mortalità, invalidità e costi sanitari per la collettività. L’argomento è di particolare attualità in una regione come la Sicilia dove la prevalenza dell’obesità anche nelle fasce piu’ giovani della popolazione supera la media nazionale e nei confronti della quale ancora non sono state adottate misure efficaci di sanità pubblica.