auguri natale

Auguri,
Castelvetrano, castelvetranesi in Città, castelvetranesi che lavorate all’Estero, auguri ai nuovi nati castelvetranesi e a chi percorre le nostre strade da quando è venuto al mondo, auguri a chi è andato via e a chi, poi, è ritornato. Pensare un augurio per le feste natalizie, per chi amministra questa Città, significa certamente fare l’elenco delle priorità: pensare ad una Città più bella e, magari, anche sentirsi a posto con la propria coscienza, perché un po’ migliore, questa Città, magari un pò lo è diventata nell’ultimo decennio.

Amministrare quest’ultimo anno non è stato facile, e probabilmente il prossimo sarà ancora più duro, perché la crisi sta mettendo a dura prova la capacità di resistere delle fasce medie e, a maggior ragione, di quelle ancora più umili. Registro sempre maggior mancanza di lavoro, in specie per coloro che tornano alla società civile dopo aver saldato il loro debito con essa.

Non posso non vedere che seppure abbiamo lavorato tanto e discretamente per arginare il degrado delle periferie, anzi rivalutandole, molto ancora c’è da fare… Facendo il Sindaco ho smesso di credere alle bacchette magiche e ai “doni” di Babbo Natale, ma non ho smesso di credere al lavoro, lungo, duro, faticoso che giorno dopo giorno deve accompagnare il nostro compito politico. Non mi rimprovero tante cose, e questo è un bene; qualche errore c’è sempre, ma non mi attribuisco la malafede; la mia squadra di assessori ha ben lavorato, ed egregiamente, e non posso non constatare come questa Città oggi sia più vivibile dell’anno che se ne sta andando.

Una sola cosa:
finalmente abbiamo abbattuto le barriere architettoniche nel centro storico, consentendo ai cittadini con difficoltà, di sentirsi meno diversi. È una piccola cosa, come la nuova piazza di legno a Marinella, come i cartelli toponomastici a Triscina, come l’apertura di nuove strade che decongestionino il traffico, come l’investimento controcorrente in cultura che continuiamo a fare convinti che alla fine sia una scelta giusta, che non tralascia la solidarietà, ma consente alla moralità di crescere e all’intelligenza di rafforzarsi. Nessun dono per la nostra Città, ma solo un lavoro fatto di programmazione e di sviluppo, come le sempre nuove aperture della zona industriale ed artigiana ci testimoniano, e la nascita del centro commerciale naturale nel centro storico ci dice. Auguri, quindi, cittadini; con un pensiero ai più piccoli e ai nuovi nati nel 2011; ora che sto per diventare nonno continuo a pensare a loro come il seme che cambierà questa nostra terra se avremo ben arato il campo e portato acqua pulita.

Gianni Pompeo